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Monod Jacques - Il caso e la necessità |
10 recensioni presenti. Media Voto: 4.7 / 5Dino (10-01-2012) Premessa: non è una lettura facile soprattutto per coloro a digiuno di Biologia e chimica organica. Dopo parecchi anni di attesa ho avuto il coraggio di leggere il testo di Monod che è ormai diventato un classico della letteratura scientifica, perchè sembra essere il sequel de 'L'origine della specie' di Darwin, ma scritto non appena le nuove scoperte in Biologia hanno permesso una comprensione fisico-chimica della pressione selettiva (ovvero verso la fine degli anni '60 del secolo scorso). Il messaggio è fortissimo... oggi condivisibile da qualunque uomo di cultura laico, ma al tempo assai dirompente in quanto debellava qualsiasi visione antropocentrica: la Natura è oggettiva e contingente mai proiettiva e "la Verità della conoscenza non può trarre origine che dal confronto sistematico della logica e dell'esperienza". Il caso (inteso come indeterminazione essenziale) introduce errori nella trascrizione del codice genetico; tali errori poi si tramandano 'necessariamente' ai posteri se la pressione selettiva ambientale permette la sopravvivenza dell'individuo. Pertanto l'evoluzione biologica NON è una proprietà degli esseri viventi, ma il risultato del 'rumore' di fondo rinforzata dal meccanismo di 'conservazione molecolare' tipico degli acidi nucleici.
Insommma un testo la cui lettura va dosata cautamente: si possono citare molti passaggi divenuti storici e spesso utilizzati in moltissimi libri di divulgazione. Io preferisco l'epigono: "L'UOMO FINALMENTE SA DI ESSERE SOLO NELL'IMMENSITA' INDIFFERENTE DELL'UNIVERSO DA CUI E' EMERSO DAL CASO", che in qualche modo riporta l'uomo al centro dell'Universo ma da un punto di vista diametralmente opposto al vecchio antropocentrismo delle religioni. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Ahi! (01-12-2009) Il caso e la necessità? Rivisitazione della teoria darwiniana ? Nella mia esperienza di vita il fattore
ambientale è fondamentale nell'evoluzione individuale molto più dei fattori genetici (che, dunque, di teleonomico - aventi cioè una finalità propria -abbrebbero poco). Che non vi sia un progetto di Dio sull'uomo, sulle sue cellule, sembra che sia stato ben dimostrato già dalla Montalcini e penso che ne sia stato convinto anche il biologo francese Henri Laborit nel suo libro "Elogio della fuga" dove però errava sugli sviluppi della scienza genetica. E, dunque, l'orientamento ambientale è a determinare lo sviluppo delle singole specie dove ogni conferma ambientale è una vittoria del proprio organismo al di là di ogni necessità. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Luciano Pettini (25-08-2009) Monod, non solo spiega i meccanismi della biologia, egli dialoga con il lettore inducendolo a profonde riflessioni esistenziali. Dal microcosmo delle cellule al macrocosmo delle galassie per rispondere ad un quesito impossibile: perchè tutto questo e quale è lo scopo di questo teatro che si chiama universo in cui noi uomini siamo venuti per un caso....? Voto: 5 / 5 |  |  |  |
CARLO ZERBINO (06-03-2009) Il Caso e la necessità, dovrebbe essere inserito tra i libri di testo degli studenti.
Comprendere la vita attraverso la lettura di questo libro scritto da un premio nobel non è roba solo per scienziati, ma dovrebbe essere un pilastro della formazione di ogni cittadino.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Raf (17-10-2008) Mah, da un libro tanto celebrato mi aspettavo qualcosa di più. Monod risolve, si fa per dire, il problema della vita ricorrendo al caso, ma è una posizione di comodo, non può essere questo il livello fondamentale di conoscenza su cui poggiare l'edificio della biologia. Oltre il "caso", molte, troppe domande restano aperte ed enigmi insoluti, in primis l'origine della vita, e il perché le cose sono andate proprio così e non in un altro modo. E' poi sbagliato il ricorso di Monod al principio di indeterminazione, che è citato a sproposito. Condivisibile, invece, l'enfasi attribuita al postulato di oggettività e a quelli che devono essere gli scopi della scienza e i binari lungo la quale deve procedere, svincolata da filosofie che di scientifico hanno poco o nulla. In definitiva, un buon libro di introduzione ai problemi aperti dall'evoluzionismo e al suo impatto sul pensiero moderno. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Pierfrancesco C. (11-09-2008) Il famoso studioso di scienze cognitive Douglas Hofstadter ha scritto su Monod: "una mente straordinariamente fertile che scrive in modo molto personale su problemi affascinanti, per esempio su come si è costruita la vita a partire dal non vivente; o su come l'evoluzione, violando apparentemente la seconda legge della termodinamica in realtà ne dipenda". "Il caso e la necessità" è una delle opere più illuminanti che abbia mai letto. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Carlo Lucibello (09-10-2007) Un libro spettacolare. Un saggio filosofico e scientifico di un biologo premio Nobel. La lettura seppur molto impegnativa non richiede alcuna conoscenza a priori di biologia. L' autore illustra i meccanismi di funzionamento degli esseri viventi per gettare nuova luce sui concetti stessi di vita, evoluzione e società. Un libro di ampio respiro pieno di spunti di riflessioni, che si conclude con un' appello finale ad una nuova 'etica della conoscenza'. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Ernst (15-03-2005) Questo libro è straordinario, anche se all'inizio decisamente troppo complicato. Monod spiega i fondamenti della biologia moderna a chi non ne sapesse proprio nulla, ma lo fa in un modo inutilmente contorto. Consiglio a chi volesse godere appieno della meravigliosa poesia che in ogni caso rende questo libro MAGNIFICO (alla faccia degli "umanisti" di tutti i tempi che sostengono quanto sia arida la scienza!), di leggere prima le opere di qualche altro biologo che spiega alcuni degli argomenti trattati da Monod (informazione genetica, trascrizione, traduzione, ruolo degli enzimi, teorie della "selezione delle idee", meccanismi dell'evoluzione) in modo più chiaro. (Richard Dawkins "Il Gene Egoista", "Il Cappellano del Diavolo"; Daniel Dennett "L'Idea pericolosa di Darwin"). Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Lorenzo L. (25-08-2004) Bellissimo. Questa è l'opera fondamentale della Biologia moderna. Un classico che tutti, biologi e non, dovrebbero leggere. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Emilio Revil emilio.revil@tin.it (11-12-2002) Un libro rivoluzionario.
Partendo dalla distinzione tra artificale e naturale l'autore arriva ad ipotizzare l'evoluzione delle idee passando per la biologia molecolare.
Merita. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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