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Maier Corinne - No kid. Quaranta ragioni per non avere figli |
Contro tutti i benpensanti che elogiano la maternità come un mito e un incanto, Corinne Maier (pur madre di due figli) invita alla cautela: fare figli non è né una passeggiata né un paradiso. Meglio non ascoltare le puerpere che, anziché ammettere di essere stravolte, dire che il parto le ha lacerate, confessare che non dormire è un incubo, continuano a sostenere che partorire è la più bella delle esperienze. E che dire delle madri di bambini di sette/otto anni? Si dicono felici anche se non hanno più un minuto per se stesse o per una passione personale; passano tutta la giornata a scorrazzare per la città per accompagnare i figli ora in piscina, ora alle lezioni di musica, ora a scuola ecc... Insomma, i figli non sono solo dei tesori e della benedizioni. Diciamo che sono anche altro. E se ne può parlare anche in un altro modo.
10 recensioni presenti. Media Voto: 3.7 / 5Filomena (29-06-2009) La maternità come completezza della donna è una ipocrisia creata dal SISTEMA economico-sociale.
Non sentiamoci in colpa per una responsabilità (tutta femminile tra le altre cose!) che DOVREMO SOSTENERE interamente ... e per TUTTA la vita!
Il "sistema" sovraccarica soprattutto noi donne, per alimentare se stesso! Il mondo e le sue risorse stanno per esaurirsi, l'umanità non è più in grado di "salvare" se stessa .... quale futuro lasciamo in "dote" alle generazioni nate in questo decennio? NO KIDS Voto: 5 / 5 |
Patri (01-07-2008) Credo che l'autrice abbia colto nel segno. Dove sta scritto che per forza bisogna avere dei bambini? E' non è una scelta da egoisti, semplicemente a volte non si è portati per la maternità. Complimenti a Corinne Maier che ha sfatato il tabù..... non tutte le donne amano procreare e non per questo sono dei mostri. Voto: 5 / 5 |
angela (11-06-2008)
L'autrice dice cose in larga misura vere, ma non condivido la sua interpretazione dei fatti, soltanto negativa.
E' una questione di atteggiamento mentale: il suo certamente rende una determinata situazione più pesante.
Quello che dispiace, quando si parla di questo tema (penso anche a "Donne senza figli" di Susie Reinhardt o a molti dei commenti letti sul web) è che sembra che non ci siano le mezze misure.
Se una scelta è giusta l'altra deve essere automaticamente sbagliata, e invece per certe persone è giusto avere figli e per altre non averne, senza per questo essere le prime delle ingenue sempliciotte prive di ambizioni più elevate e le seconde delle aride egoiste.
Alcune considerazioni dell’autrice, comunque, mi sono sembrate piuttosto interessanti.
Voto: 4 / 5 |
daniel danielcavasino@libero.it (28-05-2008) Un ottima sintesi delle innumerevoli ragioni per non fare figli.
Il nostro pianeta non è compatibile con un numero indefinito di esseri umani e dal momento che la pianificazione familiare mondiale non è ancora possibile è bene educare il nord del mondo a ridurre la natalità. Inoltre il libro è un ottimo strumento per ridicolizzare il "mito" della procreazione dietro la quale si nasconde povertà d'animo e sottomissione ad un istinto animale.
Da leggere. Voto: 5 / 5 |
Elena ratgirl68@email.it (28-05-2008) Ben vengano libri che propongono stili di vita alternativi che non finire a cambiare pannolini e accudire bambini come unica aspirazione, soprattutto per le donne!
E la motivazione che speranza avremmo senza bambini fa ridere in un mondo sovrappopolato che sta collassando: ben venga la gente che non vuole avere figli. Voto: 5 / 5 |
elisabetta (19-05-2008) Da persona che non sopporta i bambini che dire....questo libro cade a fagiolo.Avere figli è tutt'altro che una passeggiata ma come dico sempre io meno male ci sono persone che non la pensano come me altrimenti la specie umana per quanto mi riguarda si estinguerebbe. Voto: 5 / 5 |
valeria valeborsari@virgilio.it (17-05-2008) decisamente carino,ironico e piacevole!personalmente concordo appieno con l'autrice (saggia, saggia donna.....), in ogni caso è ideale per tutte coloro che,pressate da marito,genitori e società si sentono in dovere di mettere al mondo dei pargoli.Da distribuire gratis al prossimo family day!!!!!!!!!! Voto: 5 / 5 |
Marco (29-04-2008) In un momento di tragica denatalità,
libri come questo costituiscono un
indecente contributo all'annientamento
della cultura europea. Davvero inopportuno
e indecente. Voto: 1 / 5 |
Betto Balon (25-04-2008) Complimenti alla Mamma psicanalista!!! Che avere dei figli non sia una passeggiata credo sia evidente anche senza questo libro veramente triste. Senza figli e senza bambini che speranza abbiamo? La questione è un'altra e l'autrice scarica il barile sui bambini: è la coppia che deve trovare la forza ed il coraggio di affrontare la Nuova Vita. Ed è soprattutto l'uomo che dovrebbe cambiare atteggiamento ed essere meno timoroso ed "imboscato" nei suoi nuovi panni di padre. Le priorità della vita elencate dall'autrice francese sono talvolta risibili: tornare a casa tardi, decidere di andare al cinema all'ultimo momento, oppure che saremo inevitabilmente delusi dai nostri figli...che stupidaggini! I suoi saranno sicuramente delusi dalla loro mamma!!! Voto: 1 / 5 |
Angela (22-04-2008) Avere dei figli, almeno in Italia, è un problema enorme perchè le politiche per la famiglia e le mamme (specie se sole) sono inesistenti. Aut aut: o lavori, o fai i figli. Questo sì che è un problema: legato però a fattori esterni (politica, società, legislazione) che non c'entra niente con la consapevolezza e la gioia di essere madre. Mi sembra che il rapporto madre figlio sia qualcosa di molto più profondo, complesso e pieno di sfaccettature rispetto alle egoistiche considerazioni dall'autrice. Crescere un figlio non è qualcosa che si fa nei ritagli di tempo, fra la french e un happy hour.
Voto: 1 / 5 |
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