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Un racconto bellissimo e commovente. Una natura ghiacciata e insidiosa, bianca di neve, dove la temperatura può scendere fino a meno sessanta gradi centigradi. Una natura incompatibile con le fragilità dell'uomo, totalmente inospitale, assai più vicina al grosso cane lupo grigio che accompagna l'uomo. Il cane, a differenza dell'uomo, per vincere il freddo e il congelamento non ha bisogno di accendere un fuoco. La natura è muta difronte alla paura dell'uomo.
Il volumetto contiene due brevi racconti: oltre a quello che ne determina il titolo, compare anche "Il silenzio bianco". Scritti tra la fine del XIX secolo e l'inizio del XX, queste magistrali narrazioni di London contengono in nuce temi a lui cari. E sembra di essere lì, nelle foreste del Nord America, tra il freddo ghiacciato e il silenzio avvolgente, a confrontarsi con la forza primigenia e invincibile di una Natura tanto incontaminata quanto spietata.