La peste scarlatta

Jack London

Curatore: O. Fatica
Editore: Adelphi
Collana: Gli Adelphi
Anno edizione: 2000
Formato: Tascabile
In commercio dal: 2 settembre 2009
Pagine: 94 p., Brossura
  • EAN: 9788845924118

44° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Narrativa straniera - Fantascienza - Fantascienza classica

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Descrizione
Nell'anno 2013, in un mondo dominato dal Consiglio dei Magnati dell'Industria, scoppia un'epidemia che in breve tempo cancella l'intera razza umana. Sessantanni dopo, nello scenario post-apocalittico di una California ripiombata nell'età della pietra, un vecchio, uno dei pochissimi superstiti (e a lungo persuaso di essere l'unico), di fronte a un pugno di ragazzi selvaggi - i nipoti degli altri scampati - riuniti intorno a un fuoco dopo la caccia quotidiana, racconta come la civiltà sia andata in fumo allorché l'umanità, con il pretesto del morbo inarrestabile, si è affrettata a riportarsi con perversa frenesia a stadi inimmaginabili di crudeltà e barbarie. "La peste scarlatta" è uno dei grandi testi visionari di Jack London, che qui ancora una volta anticipa temi che, un secolo dopo, diventeranno ossessivi.

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    Cristiano Cant

    26/04/2017 14:56:36

    Pochissimi uomini, qualche ragazzo tornato primitivo, un mondo ripiombato in un caos senza conoscenza, dopo una peste che ha annientato i continenti. Un sopravvissuto che inizia a narrare con voce di testimone fortunoso a questi monelli ignari di ogni prima, di alfabeti, industrie, libri, elettricità, vapore. Strepitoso apologo di un potere che saprà sempre rifarsi e alzare la testa pur dalle ossa di stagioni ai primordi, nel vecchio giace il sedimento di tutta una natura umana destinata in fondo a non cambiare, a saldarsi nelle ingordigie di sempre, nelle seti di annientamento del simile, un prodigio malato che saprà rifare intatti i suoi artigli, le sue scuri, dimenticando passati drammatici o epoche di tragedia, oltrepassandoli nelle doppiezze, nelle ciarle e negli egoismi di un potere che tenta e gratta troppo nei desiderio di ognuno: "Soldati, preti e re ricompariranno, la folla soffrirà e lavorerà come nel passato, e sopra cumuli di povere carcasse sanguinanti crescerà la bellezza meravigliosa della nuova civiltà". London è al meglio anche quando sbadiglia, non dà mai le spalle alla pagina, è sempre talmente immerso in essa, nelle sue vene ricchissime, che ogni periodo gronda del suo genio eterno, delle sue profezie, oltre ogni cedimento e ogni freno. Il libro è magnifico, non è altro che un inferno che ne prelude a un altro, a quello definitivo, senza ritorno, senza parola.

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    Jacopo

    23/02/2014 23:02:30

    Premetto che non conosco tutta la produzione letteraria di London, dunque questa mini recensione potrebbe essere sfalsata. Mi sembra doveroso precisare questa mia lacuna, considerata l'enorme sorpresa provata nel leggere questo racconto; non credevo infatti che London, l'autore di "Zanna bianca" ed altre opere per "adolescenti", potesse scrivere una storia cosi cupa. Il libro in effetti parte come la classica storia adolescenziale (un nonno accompagnato da selvaggi bambini che ricordano i bimbi sperduti dell'Isola che non c'è), per poi sterzare verso tutt'altra atmosfere. La conclusione poi appare tutt'altro rassicurante per il genere umano; esso non riesce a sfruttare l'occasione di un nuovo inizio, migliore del precedente, dopo la terribile piaga che la colpisce. Peccato solo per la brevità, che mi ha causato un senso di incompletezza alla fine dell'81° pagina, facendomi dunque desistere dal dare 5 pallini.

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    Andre

    11/01/2013 02:20:43

    London anticipà temi di tutta la letteratura del novecento e contemporanea.Scorrevole ,veloce,diretto.Ottimo racconto

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    Gianluca da Pistoia

    07/12/2012 19:49:51

    Bellissimo racconto breve con descritto un tema più che odierno ma che Jack London ha anticipato nel 1912 dimostrando una profetica visione del destino dell'umanità. E' incredibile come molta sceneggiatura di film odierni di genere catastrofico deva molto ad un testo del genere. Si legge tutto di un fiato in un pomeriggio.

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    Marco 75

    05/05/2012 12:46:21

    Il Jack London meno conosciuto. Infatti non tutti sanno che con La peste scarlatta ed un'altra manciata di racconti di fantascienza, scritti tutti nei primi anni del ventesimo secolo, London è stato uno dei precursori di questo genere letterario. L'ennesima prova dell'eccezionale e poliedrico talento di questo grande scrittore.

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    luca

    27/09/2009 12:39:12

    interessante, da leggere

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