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Dettagli

2013
29 maggio 2013
169 p., Brossura
9788845927867

Descrizione


Un libro-verità sulla vicenda giudiziaria del pluriassassino Jean-Claude Romand.

"Il 9 gennaio 1993 Jean-Claude Romand ha ucciso la moglie, i figli e i genitori, poi ha tentato di suicidarsi, ma invano. L'inchiesta ha rivelato che non era affatto un medico come sosteneva e, cosa ancor più difficile da credere, che non era nient'altro. Da diciott'anni mentiva, e quella menzogna non nascondeva assolutamente nulla. Sul punto di essere scoperto, ha preferito sopprimere le persone il cui sguardo non sarebbe riuscito a sopportare. È stato condannato all'ergastolo. Sono entrato in contatto con lui e ho assistito al processo. Ho cercato di raccontare con precisione, giorno per giorno, quella vita di solitudine, di impostura e di assenza. Di immaginare che cosa passasse per la testa di quell'uomo durante le lunghe ore vuote, senza progetti e senza testimoni, che tutti presumevano trascorresse al lavoro, e che trascorreva invece nel parcheggio di un'autostrada o nei boschi del Giura. Di capire, infine, che cosa, in un'esperienza umana tanto estrema, mi abbia così profondamente turbato - e turbi, credo, ciascuno di noi." (Emmanuel Carrère)

Valutazioni e recensioni

4,4/5
Recensioni: 4/5
(176)

Recensioni pubblicate senza verifica sull'acquisto del prodotto.

Recensioni: 5/5

Terminato il libro "le correzioni" ero indeciso su quale libro leggere nei quattro giorni restanti della mia vacanza a Rimini. Scelto "l'avversario" di Carrere il giorno dopo avevo lo stesso dilemma in quanto è durata solo un giorno la lettura. "Incredibile" la vicenda di Jean Claude Romand e come egli abbia strutturato la propria vita sulla menzogna. Carrere ricostruisce la vicenda non dando nulla per scontato e risponde alle domande del lettore prontamente senza che questi abbia la possibilità di porle (es. la gestione del denaro in famiglia). Consigliato a chi vuole immergersi in quelli che oggi vengono definiti TRUE CRIME.

Recensioni: 5/5

"L'Avversario" è l'indagine di un Male che esplode con atrocità indicibile in uno scenario, al contrario, quanto mai quotidiano. E sul Male, che nel libro assume le sembianze di un comune padre di famiglia determinato a nascondere le proprie colpe, Emmanuel Carrère rivolge uno sguardo lucido eppure mai freddo, aperto all'empatia ma tutt'altro che assolutorio. Lontano da facili sensazionalismi, "L'Avversario" è soprattutto questo: la cronaca di una mostruosità che prende forma a poco a poco, giorno dopo giorno, anno dopo anno, seguendo un effetto-domino via via più catastrofico e inarrestabile.

Recensioni: 5/5

Il male contrapposto al bene come Dio a Satana : l’avversario appunto. Come il giudice Paul Schreber ha raccontato e descritto la sua follia psicotica/ schizoide diventata poi un caso da manuale ripreso da Freud, così Carrere racconta la scissione di personalità di Jean Claude Romand che nel 1993 sfocia in un caso di cronaca che ha fatto scalpore. Incredibile come per 18 anni si riesca a mascherare un doppia vita in tutti gli aspetti della sua quotidianità. Scritto bene come tipico di Carrere. Lo consiglio comunque dopo la lettura della Settimana bianca

Recensioni: 5/5

Carrère è narratore di carichi emotivi, ha uno stile di scrittura asciutto che ci invita a guardare quanto può essere profondo il Male. In questo romanzo verità parte da un fatto di cronaca per addentrarsi nella concezione più profonda dell'animo umano che non tollera di non saper rispondere alle aspettative della società.