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La Dragunera è una magara, forse è l'incarnazione del demonio, ha le pupille a taglio come quelle del gatto e del serpente. Il suo sguardo stregato come quello di Medusa pietrifica, "affattura", irretisce, seduce. Le donne la temono, gli uomini cercano di evitarla. Lo sa bene Paolo il rischio che si corre, e lo sa bene la Sciandra, la buttana del paese, che la Dragunera è pericolosa come la tempesta che evoca, che dalla Dragunera bisogna stare lontani. Un romanzo seducente come l'aria di Sicilia, ammaliante come le sue leggende, rovente come le sue pietre, accecante come il suo sole, intrigante come le sue ombre.
Bello, avvincente, originale. Certamente consigliato!
La lettura di questo romanzo è stata di un’intensità incredibile. L’ho letto tutto d’un fiato, trascinata dal ritmo della storia. È facile stringere legami con i protagonisti del romanzo, tanto che non ho potuto trattenere le lacrime alla fine del libro. L’ambientazione è descritta eccellentemente. Vengono evocati paesaggi e usanze di una Sicilia agricola che ormai esiste solo nei nostri ricordi e il risultato finale è travolgente.
Un romanzo che profuma di sicilia, ricco di folklore, tradizioni e tempeste emotive. Una storia piena d'amore e d'odio, tra le pagine un'umanità vera e imperfetta. Consigliatissimo.