A tredici anni un amore che sboccia può sembrare un plagio. Una ragazzina che assiste a una violenza può convincersi di aver riconosciuto il responsabile e far condannare un innocente, rovinandolo e rovinandosi. Perché tutta la vita sarà segnata dalle conseguenze. La ragazzina crescerà, diventerà una scrittrice, ma non si libererà del peso dell'ingiustizia inferta a un innocente, alla propria sorella innamorata e in fin dei conti anche a se stessa.
«Un romanzo meraviglioso. Soltanto il geometrico, cristallino McEwan poteva trascinarci con tanta sapienza in tale vertiginoso labirinto» – la Repubblica
All'età di tredici anni, in un caldo giorno d'estate del 1935, Briony Tallis sente di essere diventata una scrittrice. La sera stessa, accusando di un crimine odioso un innocente, commette l'errore che la segnerà per tutta la vita. Eppure la giornata era iniziata sotto i migliori auspici. C'era la commedia da mettere in scena, i cugini arrivati dal nord per trascorrere qualche tempo in casa Tallis, e da Londra era atteso l'amatissimo fratello Leon con un amico, industriale della cioccolata. Soltanto la sorella maggiore Cecilia impensieriva Briony, con quel suo misterioso rapporto che la legava a Robbie Turner, il figlio della loro donna di servizio. Tutti i personaggi entrano in scena ma, nella commedia della vita, non ci sono prove prima della recita e ogni gesto assume un carattere definitivo. Presto, sarà troppo tardi per fermare la macchina dell'ingiustizia e la guerra arriverà a spazzare via il vecchio mondo con le sue raffinate ipocrisie.
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Espiazione è un romanzo sorprendente, intenso e profondamente inquietante, capace di trascinare il lettore dentro una storia di amore, colpa e conseguenze irreversibili. Ambientato sullo sfondo della Seconda guerra mondiale, il libro racconta come un singolo errore di interpretazione possa cambiare per sempre la vita di più persone. La forza del romanzo sta nella scrittura elegante e nella capacità di McEwan di esplorare la mente dei suoi personaggi: paure, desideri, rimorsi e illusioni vengono descritti con grande precisione psicologica. La giovane Briony, con la sua immaginazione e la sua incapacità di comprendere pienamente ciò che vede, diventa il simbolo del confine fragile tra realtà e fantasia, tra verità e menzogna. La storia coinvolge il lettore lentamente, costruendo un’atmosfera ricca di emozioni e tensioni, fino a condurlo verso una conclusione completamente inaspettata. Il finale non è soltanto un colpo di scena, ma una riflessione profonda sul potere della narrazione, sul bisogno di perdono e sul prezzo che si paga quando non si può più rimediare agli errori del passato.
il miglior testo dell'autore, capace di intenerire e far indignare ferocemente, con un finale a doppio fondo che difficilmente lascerà in pace i lettori dopo averlo scoperto
*Espiazione* è uno di quei romanzi che ti attirano con la promessa di un’estate inglese perfetta, fatta di tè, prati e dialoghi trattenuti, e poi, con una precisione quasi crudele, ti mostrano quanto possa essere pericoloso guardare il mondo attraverso la lente della fantasia. Ian McEwan costruisce una storia che è, prima di tutto, un’indagine sul potere dell’immaginazione: un potere seducente, creativo, ma anche capace di distorcere la realtà fino a spezzarla. Briony Tallis, la protagonista, è una bambina che non osserva: **interpreta**; non registra: **mette in scena**. Ogni gesto diventa simbolo, ogni parola un indizio, ogni ombra un presagio. È una scrittrice in erba che non ha ancora imparato la differenza tra ciò che accade e ciò che *dovrebbe* accadere per rendere la storia più coerente, più bella, più sua. E proprio in questo scarto – minuscolo, ma devastante – si apre la frattura che inghiottirà le vite degli altri. McEwan è magistrale nel mostrare come la letteratura dell’immaginazione possa trasformarsi in una trappola: la fantasia di Briony non è un rifugio innocente, ma una forza che piega il reale fino a farlo coincidere con la trama che lei ha già scritto nella sua mente. La stortura della realtà nasce così, da un eccesso di significato, da un bisogno di ordine che non tollera l’ambiguità, che non tollera la realtà fuori di sé.
Non posso dire che mi abbia completamente delusa ma lo credevo diverso. Pensavo dalla trama che fosse più misterioso ma in realtà tutto o quasi si conosce subito. La parte che ho trovato troppo lunga e noiosa è quella relativa alla guerra nella quale si descrivono troppo dettagliatamente i vari eventi. La protagonista assolutamente detestabile anche se sembra volersi redimere alla fine. Sinceramente non mi sento di consigliarne la lettura.