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1
2016
Tascabile
10 maggio 2016
XI-166 p., Brossura
9788804665298

Descrizione

«Bruciare sempre, bruciare tutto. Il fuoco splende e il fuoco pulisce.»

Montag fa il pompiere in un mondo in cui ai pompieri non è richiesto di spegnere gli incendi, ma di accenderli: armati di lanciafiamme, fanno irruzione nelle case dei sovversivi che conservano libri e li bruciano. Così vuole fa legge. Montag però non è felice della sua esistenza alienata, fra giganteschi schermi televisivi, una moglie che gli è indifferente e un lavoro di routine. Finché, dall'incontro con una ragazza sconosciuta, inizia per lui la scoperta di un sentimento e di una vita diversa, un mondo di luce non ancora offuscato dalle tenebre della imperante società tecnologica.

Valutazioni e recensioni

4,5/5
Recensioni: 4/5
(209)

Recensioni pubblicate senza verifica sull'acquisto del prodotto.

Recensioni: 5/5

Che i libri vadano bruciati, la storia lo ha insegnato a Bradbury e a tutti noi; che si debbano bruciare perchè i libri insegnano l'infelicità è invece l'intuizione originale dell' autore. Se non ci si confronta con la complessità, non si saprà mai di essere infelici e si riterrà di non avere desideri da compiere per i quali vivere. Il romanzo ruota attorno a questa folgorante evidenza e forse instilla un dubbio ulteriore; che in fondo non ci sarà bisogno di bruciarli, i libri, perchè diventeranno comunque troppi e tutti insignificanti, quindi saranno trascurati, lasciati morire la loro morte. Non sta forse già avvenendo ?

Recensioni: 5/5

Un bel libro, secondo me poteva dare di più sul finale che ho trovato un po’ povero, anche perché la premessa narrativa era molto interessante e secondo me poteva essere sicuramente più di mio gusto. Tutto sommato soddisfatto di averlo letto

Recensioni: 5/5

Come recita l’introduzione, questo romanzo è un monito: amplifica gli aspetti più preoccupanti della realtà e ci permette di sperimentarne le potenziali conseguenze. Le tensioni geopolitiche, il dominio della tecnologia, il bombardamento costante di stimoli visivi e sonori, con le dovute differenze, permeano la nostra società quanto quella descritta da Bradbury, e attualizzano il romanzo. Una società in cui mancano qualità e spessore dell’informazione, tempo per assimilarla e il diritto di pensare con la propria testa e scegliere come agire, è una società in cui sono venuti meno i presupposti per la democrazia. È una società in cui nessuno ha più tempo per gli altri perché si è persa la capacità di provare empatia, in cui non ci si stupisce e non ci si indigna perché non si è in grado di farsi domande sulle cose del mondo. Guy Montag è uno dei tanti che non si fanno domande, brucia i libri perché dall’alto hanno deciso che sono pericolosi, ma qualcosa nella sua mente si apre quando incontra Clarisse: pagina dopo pagina siamo testimoni del suo risveglio, della sua ribellione, degli errori che commette e dei pericoli che corre nel tentativo di rovesciare lo status quo. Ma quella che sembra la sua salvezza è in realtà l’inizio di una sfida ancora più grande (che per me è il messaggio più significativo del libro): trasmettere l’importanza della memoria, di una storia condivisa, perché soltanto se «ad ogni generazione aumenta il numero di quelli che ricordano» si potrà evitare che un semplice monito diventi realtà.

Recensioni: 5/5

Ho divorato questo libro, l’ho amato e a tratti mi ha anche spaventata. Specialmente il segugio! I concetti sono ben spiegati e forse la cosa che mi ha sorpreso di più che fosse una storia molto articolata nonostante il libro sia relativamente corto.