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Io penso di sì, è una storia che ti si infila sotto la pelle e lì resta. Ho trovato il libro evocativo, capace di creare immaginari che prima non c'erano.
Libro scorrevole ma con un'eccessiva vena sentimentale e retorica. Inspiegabile, dal mio punto di vista il suo enorme successo. Non lo consiglio!
Romanzo breve, storia di solitudine e lutto. Delicato e dolce, ma non particolarmente incisivo.
L'onirico sfiora la realtà mescolandosi. Il vento e le atmosfere si possono toccare con gli occhi. L'emotività più profonda lacera la superficie delle cose. Il cibo è unione e luogo di pace, le protagoniste del romanzo e del racconto breve sono due giovani donne che affrontano la perdita di persone care. Entrambe sorrette dalla speranza che si rialza all'alba, cammina e se necessario si trascina, perché l'importante è essere vivi, nonostante tutto. La forza di un sorriso che esplode con gli occhi pieni di lacrime. Questo è Kitchen.