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Dettagli

40
2014
Tascabile
1 maggio 2014
160 p., Brossura
9788807884603

Descrizione

"Non c'è posto al mondo che io ami più della cucina...". Così comincia il romanzo di Banana Yoshimoto, "Kitchen". Le cucine, nuovissime e luccicanti o vecchie e vissute, riempiono i sogni della protagonista Mikage, rimasta sola al mondo dopo la morte della nonna, e rappresentano il calore di una famiglia sempre desiderata. Ma la famiglia si può non solo scegliere, ma anche inventare. Così il padre del giovane amico Yuichi può diventare o rivelarsi madre e Mikage può eleggerli come propria famiglia, in un crescendo tragicomico di ambiguità. Con questo romanzo, e il breve racconto che lo chiude, Banana Yoshimoto si è imposta all'attenzione del pubblico italiano mostrando un'immagine insolita del Giappone , con un linguaggio fresco e originale, quasi una rielaborazione letteraria dello stile dei fumetti manga.

Valutazioni e recensioni

4,1/5
Recensioni: 4/5
(129)

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Recensioni: 5/5

Da tanti anni avevo sentito parlare di questa scrittrice e soprattutto di questo libro, ma solo ora è arrivata l’occasione di leggerlo. Il mio secondo incontro con la letteratura giapponese dopo quello, da adolescente, con “La voce delle onde” di Yukio Mishima. Due storie brevi di amore e di lutto, da un Giappone intimo che non conoscevo, ma da cui ho capito che derivano anche altre cose che ho letto, come “Quel che affidiamo al vento” di Laura Imai Messina. Cinque personaggi ben tratteggiati e due storie che mi hanno toccato nel profondo e che porterò a lungo con me. anglosassone.

Recensioni: 5/5

“Kitchen” di Banana Yoshimoto è un romanzo delicato e profondamente toccante. La scrittura è semplice ma unica, capace di affrontare il tema del lutto con grande sensibilità e dolcezza. Le emozioni emergono in modo naturale, senza mai risultare forzate. È una storia intima che riesce a confortare e far riflettere allo stesso tempo. Una lettura breve ma intensa, davvero speciale.

Recensioni: 5/5

Io penso di sì, è una storia che ti si infila sotto la pelle e lì resta. Ho trovato il libro evocativo, capace di creare immaginari che prima non c'erano.

Recensioni: 5/5

Libro scorrevole ma con un'eccessiva vena sentimentale e retorica. Inspiegabile, dal mio punto di vista il suo enorme successo. Non lo consiglio!