€ 10,45 € 11,00 -5%
disponibilità immediata

Dettagli

2017
Tascabile
4 ottobre 2017
224 p., Brossura
9788804683070

Descrizione

In forma di monologo-confessione, "Memorie dal sottosuolo" (uscito a puntate a partire dal 1864) è la storia della fallita redenzione di una prostituta e, nello stesso tempo, la tormentata indagine sull'inconscio, il "sottosuolo", e sull'impossibilità di capire a fondo se stessi e gli altri. L'io narrante è uno dei cosiddetti "uomini superflui", uno che si limita a prendere atto dell'immensa ricchezza nascosta nel proprio intimo e non trae alcuna conseguenza pratica, soffrendo acutamente, al tempo stesso, del proprio fallimento. È la prima incarnazione di quel tipico personaggio di individuo smarrito tra l'angosciosa ricerca della verità e un'incolmabile distanza dalla realtà che sarà protagonista dei grandi romanzi di Dostoevskij. Postfazione di Vladimir Nabokov.

Valutazioni e recensioni

4,6/5
Recensioni: 4/5
(17)

Recensioni pubblicate senza verifica sull'acquisto del prodotto.

Recensioni: 5/5

In questo lungo monologo, diviso in due parti, si delinea il tipico personaggio dostoevskijano, che sarà protagonista (con nomi diversi) dei suoi romanzi e racconti: un uomo infelice, incompreso, inetto e completamente scollato dalla realtà; un “uomo del sottosuolo”, che si perde in ragionamenti colmi di rabbia e frustrazione, che si fregia di una consapevolezza e di un’intelligenza che crollano inesorabilmente al confronto con la realtà e con gli altri, lasciandolo solo con la sua vergogna e rendendolo sempre più incattivito e sprezzante. La prima parte è costituita quasi interamente dalle critiche che l’uomo del sottosuolo muove alla società e al tempo in cui vive, e dal tentativo vano di giustificare il godimento provato nel compiere azioni riprovevoli, contro ogni ragionevolezza. Ma è nella seconda parte, quando tutte quelle convinzioni vengono calate nel reale, che diventa evidente la cattiveria del protagonista: ogni umiliazione subita – dagli ex compagni, dal suo servitore, da ufficiali sconosciuti – attiva in lui un rimuginio sempre più vorticoso e delirante, che si trasforma in una rabbia esplosiva diretta alla giovane prostituta Lisa. Lisa diviene quindi la causa di tutto, perché la sua unica colpa è quella di essersi accorta, nella tenerezza e nell’ingenuità dei suoi sentimenti, di avere davanti un uomo tremendamente infelice. Per l’uomo del sottosuolo, abituato a nascondersi e a costruire una narrazione diversa di sé, questa verità è intollerabile, è il suo smascheramento, è l’umiliazione definitiva: incapace di sopportare il peso della vergogna, si abbandona a una spirale di violenza, fino al triste epilogo.

Recensioni: 5/5

Breve ma intensissimo romanzo da cui traspare tutta la profondità della letteratura di Dostoevskij. L'autore presenta spunti e riflessioni sull'interiorità dell'uomo e rende parte dell'angoscia e dei tentativi del protagonista di uscire dal proprio "sottosuolo". Tentativi vani: per quanto la società mostri ciò che è giusto e auspicabile, l'elemento umano è portato a sparigliare le carte, anche a proprio danno. Il protagonista suscita compassione nei suoi goffi sforzi di vedere la luce... ma chi di noi non si è mai sentito nella sua stessa sitauazione?

Recensioni: 5/5

Libro imperdibile che tutti dovrebbero leggere almeno una volta nella vita

Recensioni: 5/5

La prosa di Dostoevskij è vibrante e potente, e riesce a catturare l'essenza della condizione umana in modo straordinario. Un romanzo straordinario che continua a essere rilevante e stimolante anche oggi, più di cento anni dopo la sua pubblicazione. È una lettura sempre attuale, da conservare, rileggere e tramandare. La consiglio vivamente a chiunque sia interessato alla letteratura esistenziale e alla profonda esplorazione della psiche umana.