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Breve ma intensissimo romanzo da cui traspare tutta la profondità della letteratura di Dostoevskij. L'autore presenta spunti e riflessioni sull'interiorità dell'uomo e rende parte dell'angoscia e dei tentativi del protagonista di uscire dal proprio "sottosuolo". Tentativi vani: per quanto la società mostri ciò che è giusto e auspicabile, l'elemento umano è portato a sparigliare le carte, anche a proprio danno. Il protagonista suscita compassione nei suoi goffi sforzi di vedere la luce... ma chi di noi non si è mai sentito nella sua stessa sitauazione?
Libro imperdibile che tutti dovrebbero leggere almeno una volta nella vita
La prosa di Dostoevskij è vibrante e potente, e riesce a catturare l'essenza della condizione umana in modo straordinario. Un romanzo straordinario che continua a essere rilevante e stimolante anche oggi, più di cento anni dopo la sua pubblicazione. È una lettura sempre attuale, da conservare, rileggere e tramandare. La consiglio vivamente a chiunque sia interessato alla letteratura esistenziale e alla profonda esplorazione della psiche umana.
il protagonista è un uomo come tanti ,mediocre ,intelligente ma non tanto forte.Ha un lavoro da impiegato per lo stato.Si sente inferiore a tutti i suoi colleghi perché incapace , a suo parere ,di affrontarli schiettamente e dirgli che lui è migliore di tutti loro. Finti progressisti della scienza mentre si facevano guidare dagli istinti e non dalla ragione.Ma non ci riesce perciò alla prima occasione (riceve del denaro dallo zio morto) Si chiude in casa .Per circa vent'anni rimarrà nel sottosuolo cioè il suo io ,in solitudine.Nella seconda parte ricorda tutti tentativi per far parte di questa società che odia.