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La linea netta della scrittura che precisa sa dire e sa lasciare per sempre incisa nella memoria il dolore, la sofferenza, l'incredulità di ciò che avrebbe dovuto essere "il mai più " e che invece si rinnova.
Una lettura breve ma molto potente. Il racconto dell'esperienza nei campi di concentramento è scritto con uno stile semplice e diretto, proprio per questo ancora più efficace. Un libro doloroso ma necessario, che lascia il segno
Un resoconto scarno, duro , atroce e commovente come solo una testimonianza diretta può esserlo. Una lettura fondamentale e imperdibile.
Questo libro di pochissime pagine racchiude una storia di sopravvivenza che va oltre qualsiasi film ben fatto. Io, ancora oggi, dopo tanti anni a leggere e vedere testimonianze sull’Olocausto, non riesco a capacitarmi come sia stato possibile sopravvivere a tante atrocità nelle condizioni disumane in cui hanno “vissuto” in quei campi. Marciare in fuga nel freddo della neve per raggiungere un altro campo senza mai potersi sedere e riposare e calpestare corpi senza vita come automi… mangiare la neve sulle spalle con i cucchiai… restare ammassati in un capannone rischiando di non risvegliarsi più… lottare anche contro i propri padri per sopravvivere… La cruda verità di ciò che hanno osato fare i tedeschi in un piano ben architettato di annientamento prima psicologico e poi fisico…