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Dettagli

35
2016
Tascabile
9 giugno 2016
336 p., Brossura
9788823516267

Descrizione


Un viaggio immaginoso aggrappato ai fili della memoria, fili impregnati di vita vera, storie d’amore, vicende tragiche e farsesche. Un modo tutto nuovo di rileggere il passato per illuminare il nostro presente.

«Qualche volta, basta un solo libro per cancellare i nostri dubbi sulla letteratura di oggi.» - Pietro Citati, la Repubblica

«È straordinario pensare che il secolo sia cominciato con il libro straordinario di uno scrittore straordinario come questo.» - Fernanda Pivano, Corriere della Sera

Con una vecchia fotografia in mano, un giovane studente ebreo americano intraprende un viaggio in Ucraina alla ricerca della donna che (forse) ha salvato suo nonno dai nazisti. Ad accompagnarlo sono il coetaneo ucraino Alex, della locale agenzia «Viaggi Tradizione», suo nonno – affetto da una cecità psicosomatica ma sempre al volante della loro auto – e un cane puzzolente. Il racconto esilarante, ma a tratti anche straziato, del loro itinerario si alterna a una vera e propria saga ebraica, che ripercorre la storia favolosa di un villaggio ucraino dal Settecento fino alla distruzione avvenuta a opera dei nazisti. Un viaggio immaginoso aggrappato ai fili della memoria, fili impregnati di vita vera, storie d’amore, vicende tragiche e farsesche. Un modo tutto nuovo di rileggere il passato per illuminare il nostro presente.

Valutazioni e recensioni

3,2/5
Recensioni: 4/5
(70)

Recensioni pubblicate senza verifica sull'acquisto del prodotto.

Recensioni: 5/5

Sono rimasta molto delusa dalla lettura di questo romanzo, probabilmente avevo nutrito delle aspettative troppo alte basate su recensioni e passaparola. Jonathan, scrittore ebreo americano, parte alla volta dell’Ucraina alla ricerca della donna che ha salvato suo nonno dai nazisti, permettendogli, di conseguenza, di venire al mondo. Al suo fianco in questo viaggio ci sono Alex, un giovane ucraino che sogna l’America e una vita migliore, suo nonno, un vecchio scontroso dal passato ambiguo, e una cagna maleodorante che diventa l’incubo degli altri personaggi. La narrazione del viaggio si alterna a quella di un passato più o meno remoto e inventato, intrisa di realismo magico - il villaggio di Trachimbrod e i suoi abitanti fanno pensare immediatamente alla Macondo di Márquez. Intrecciando la storia personale del protagonista con la Storia universale, la finzione con il ricordo, Safran Foer costruisce un romanzo a più voci e sfrutta l’espediente del ridicolo per affrontare il tema della memoria; tuttavia, accanto alle parti più divertenti che rendono leggera la lettura, ve ne sono altre molto ridondanti e piuttosto noiose (ad esempio i brani tratti dal “Libro dei sogni ricorrenti” o dal “Libro degli antecedenti”). Sono presenti echi della scrittura di Foster Wallace, ma senza la potenza e l’originalità di Foster Wallace, e ne è una pessima imitazione persino il finale incompiuto - aggettivo scelto non a caso, perché definirlo “aperto” sarebbe un complimento immeritato - a cui sono giunta con molta fatica e che ha pesato tantissimo sulla valutazione negativa di questa lettura.

Recensioni: 5/5

È il mio primo approccio all’autore, ma sono rimasta delusa. Usare lo stile del realismo magico non vuol dire essere Garcia Marquez. Lo stile della prima traccia narrativa poi dovrebbe essere originale, invece alla lunga è solo pesante e sconclusionato. La storia aveva già in se’ tutti gli elementi per essere interessante senza dover ricorrere a tutti questi espedienti narrativi. Non credo che leggerò altri volumi dell’autore.

Recensioni: 5/5

Ingredienti: un ebreo americano alla ricerca delle sue origini in Ucraina, un suo coetaneo locale dall’inglese bizzarro a fargli da guida, tre storie parallele ambientate nel 1791, 1943 e 1997, un unico filo della memoria che unisce passato remoto, passato prossimo e presente. Consigliato: a chi sa raccontare in modo buffo situazioni drammatiche, agli uomini buoni che vivono in tempi cattivi.

Recensioni: 5/5

all inizio l ho trovato geniale, mi ha incuriosito tantissimo lo stile , il linguaggio originalissimo , la comicità mi ha fatto davvero ridere e divorare tante pagine... poi l ho abbandonato ... poi l ho ripreso riconquistata piano piano , ma poi arrivata alla pagina 200 l ho lanciato .... vabbe la finzione ma quando si parla di bambini !! anche no