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Non mi ha entusiasmato. Gradevole la costruzione delle indagini ma non altrettanto la scrittura.
Primo libro che ha come protagonista il vicequestore, in Toscana diciamo "storto", Rocco Schiavone, in "esilio" nella fredda, nevosa e umida Aosta perché a Roma ha fatto la testa calda. Tra visioni di conversazioni con la moglie deceduta Marina e spostamenti con le Clarks zuppe e sempre più inutilizzabili, Schiavone si trova ad affrontare il suo primo caso nell' estremo nord Italia: sulle piste da sci viene ritrovato il cadavere di un uomo, o meglio quel che ne resta dopo il passaggio dello spazzaneve. Tra l' acquisto di un paio di scarponi consoni al luogo, di un paio di guanti Colmar di misure più grandi e mai delle giuste sigarette, Schiavone alle prese anche con la sua squadra, di cui solo Italo e Pezzoli si salvano, inizierà ad indagare a suo modo. È presente anche l' assurdo: un camion di clandestini, che attraverseranno a serpentone l' autostrada, e delle armi saranno il collante di Schiavone con i suoi fidati amici di Roma. Consigliato per una lettura leggera
Confesso che, leggendolo all’uscita, non mi aveva convinto completamente…,forse quel poliziotto un po’ troppo fuori dagli schemi…ma pagina dopo pagina e volume dopo volume per me è diventata una saga iconica…e praticamente perfetta
Primo libro della saga! Letto in 12 giorni ( record) . Assassino che si intuisce subito lettura coinvolgente e che ti porta alla serie tv e al suo personaggio