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È stata una lettura molto intensa, dal punto di vista emotivo, quasi soffocante a tratti, ma l'ho amato. L'impressione è stata quella di accedere ad un'intimità nascosta, che non viene mostrata solitamente, di cui non si parla spesso nei libri.
A lettura finita lascia un senso di commozione per la domestica, che con tutte le sue sfaccettature rimane un personaggio indimenticabile.
Questo libro mi ha emozionato come pochi altri e le mie parole non possono che essere entusiastiche. Il personaggio di Emerenc è uno dei più finemente tratteggiati di tutti i tempi; impossibile non identificarsi con lei, o con Magda stessa a seconda delle situazioni. In più la storia, che è realmente accaduta, è portata avanti con la sapienza, il ritmo e l'impostazione delle migliori narrazioni, cosa difficilissima da riuscire a fare. L'ho letto più di un anno fa. Ma mi è entrato nella carne. Fate un regalo a voi stessi e leggete questa meraviglia.
Questo libro mi è stato consigliato dal mio libraio di fiducia di fronte alla mia richiesta di provare qualcosa di diverso dalla letteratura americana che di solito leggo. Devo proprio andare a ringraziarlo perché "La porta" è veramente un gran bel romanzo che lascia tanti spunti di riflessione; senza stare a raccontare la trama mi vengono in mente in particolare il tema del rispetto delle scelte del prossimo, l'amore per gli animali, la fiducia nell'altro, l'egoismo e il rapporto madre-figlia instauratosi tra le due protagoniste che non sono tali ma che da tali si comportano.