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Sicuramente un classico di Oliver Sacks e un "must have" per gli amanti delle discipline neuro. Sacks, a mio avviso, è sempre stato capace di scrivere di cose complicate con semplicità e chiarezza, e rimango sempre affascinata dal modo estremamente creativo - a tratti poetico oserei dire - con cui arrivava a formulare le sue diagnosi. Lo consiglio a chi apprezza le letture di carattere scientifico che si lasciano però "masticare" anche dal grande pubblico.
consigliatissimo, poche le parti forse appena un po troppo tecniche ma in genere godibilissimo e accessibile a tutti ; attraverso l'analisi di curiosi casi clinici molto concreti emerge con potenza dalle righe di questa bellissima scrittura tutta l'umanità del Paziente ( dalle sue difficoltà nella vita concreta al suo percepire se stesso ) e tutta l umanità del Medico e delle infermiere che lo accolgono, lo curano e lo studiano con risvolti talvolta anche comici e mai in toni disperati nonostante la diagnosi spesso crudele. Libro che si mantiene ancora giovane e non risente delle eventuali scoperte scientifiche nel frattempo raggiunte proprio per l'approccio di più ampio respiro che qui si persegue. molto ben scritto
Saggio interessante alla portata di tutti che non richiede conoscenze specifiche di neurologia / psichiatria. Quello che traspare da questo saggio è come l’autore metta sempre in primo piano l’aspetto umano. I soggetti e i casi riportati sono prima persone e poi pazienti ..: Consigliato
A quarant’anni dalla sua pubblicazione, questa opera resta un testo sorprendentemente attuale, capace di affascinare, commuovere e far riflettere. Originale, profondo e non convenzionale. Sacks, con la sua straordinaria umanità, ci accompagna in un viaggio attraverso il mistero della mente umana, raccontando casi clinici che, sotto la sua penna, diventano vere e proprie storie. La narrazione ha tratti quasi poetici, e spesso si spinge ben oltre il perimetro della scienza per esplorare la dimensione esistenziale dei suoi pazienti. Il neurologo non osserva solo i sintomi, ma ascolta le persone, ne coglie la sofferenza, la creatività, la resilienza. Riesce a rendere la neurologia qualcosa di vivo, che riguarda tutti noi, e non solo una branca specialistica della medicina. Un testo da leggere . Grande Oliver, davvero.