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Una storia che non mi ha colpito in modo particolare... Comunque sia di Murakami adoro il suo stile semplice e conciso. Anche se non mi ha fatto impazzire e so che con il tempo nemmeno lo ricorderò penso che Murakami vada cmq letto.
“Quando ti guardo, a volte mi sembra di vedere una stella lontana. Sembra che brilli, ma è una luce di decine di migliaia di anni fa. Forse è la luce di un astro che ora non esiste più, ma a volte mi sembra più reale di tutto il resto. Tu sei lì, cioè sembra che tu sia lì, ma in realtà non ci sei. Quella che si vede è solo la tua ombra, mentre tu sei da qualche altra parte. Oppure sei scomparso tantissimo tempo fa, questo non lo so. Tendo la mano per accertarmi che ci sei, e tu ti nascondi dietro poi forse, e qui per un po'. Fino a quando hai intenzione di continuare così?“ Mi sono riconosciuta molto nelle parole di Murakami, attraversando il libro, piuttosto che leggendolo, con voga e curiosità nel trovare un punto finale, un approdo. “A sud del confine, a ovest del sole” è un racconto di vita, il protagonista si racconta dalla tenera alla mezza età, nei suoi traguardi ma soprattutto nei suoi sbagli, nelle sue incertezze e paure, nella sua umanità. È un libro dolce, molto tenero, in cui rispecchiarsi e ritrovarsi, in cui trovare il proprio confine. Non ho letto tanti Murakami, ma fortunatamente ogni volta che mi affaccio ad uno scopro essere sempre il libro giusto al momento giusto.
Questo bel romanzo di Murakami ci racconta la storia d'amore travagliata e impossibile tra l'alter ego dell'autore Hajimi e Shimamoto ragazzina conosciuta alle elementari. Un romanzo sulla natura effimera del vero amore romantico. Non uno dei più importanti romanzi di Murakami ma molto bello.
Murakami è un autore dallo stile estremamente delicato. Libro molto bello!