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1
2008
Tascabile
2 aprile 2008
192 p., Brossura
9788845922572

Descrizione

Dopo quarantun anni, due uomini, che da giovani sono stati inseparabili, tornano a incontrarsi in un castello ai piedi dei Carpazi. Uno ha passato quei decenni in Estremo Oriente, l'altro non si è mosso dalla sua proprietà. Ma entrambi hanno vissuto in attesa di quel momento. Null'altro contava per loro. Perché? Perché condividono un segreto che possiede una forza singolare: "una forza che brucia il tessuto della vita come una radiazione maligna, ma al tempo stesso dà calore alla vita e la mantiene in tensione". Tutto converge verso un "duello senza spade" ma ben più crudele. Tra loro, nell'ombra il fantasma di una donna.

Valutazioni e recensioni

4,3/5
Recensioni: 4/5
(357)

Recensioni pubblicate senza verifica sull'acquisto del prodotto.

Recensioni: 5/5

mi è molto piaciuto il libro fino alle ultime quaranta pagine che continuavo a leggere nella speranza che il generale facesse queste due benedette domande e desse quindi possibilità di risposta a Konrad, invece no. è un libro scorrevole e ho segnato anche diverse parti che mi sono particolarmente piaciute, tuttavia arriva alla fine senza concludersi veramente e questo ha abbassato il livello di gradimento del testo stesso. speravo che ad un certo punto Konrad lo interrompesse per rispondere o al massimo avrei potuto accettare di più il fatto che in realtà fosse tutto nella testa del generale.

Recensioni: 5/5

Scrittura fluida, storia interessante ma che non mi ha lasciato molti spunti.

Recensioni: 5/5

Ho già letto questo romanzo una decina di anni fa e adesso ho voluto ritrovare l’atmosfera del faccia a faccia tra il generale Henrik e il suo vecchio amico Konrad, che si rivedono dopo quarant’anni, nel 1940. In questo lungo periodo, il generale ha seguito la carriera militare fino alla pensione, mentre l’amico, dimettendosi dall’esercito, è andato a vivere ai tropici, da cui è appena tornato. Ora sono seduti nella sala da pranzo del castello del generale, che ha fatto pulire e lucidare le stanze per l’occasione, lui che ha condotto un’esistenza metodica e in perfetta solitudine. Tra i due vecchi, una sedia vuota, quella che quarant’anni prima occupava la moglie del generale, Krisztina, morta da tanto tempo. E con la consapevolezza che s’incontrano per l’ultima volta, dato che hanno un piede nella fossa, comincia la loro cena, o meglio un duello tutto in punta di fioretto, nell’attesa sempre rinviata di un affondo. In realtà, è quasi un monologo del generale che verte intorno all’amicizia, all’onore, al tradimento, a sentimenti enunciati con un tono un po’ funebre che li fa appartenere al passato di un mondo ormai morto. E ho ritrovato la stessa magia della mia prima lettura alle prese con un testo molto bello e appassionante nonostante l’estrema economia di azioni: romanzo assolutamente consigliato.

Recensioni: 5/5

Storia di un’amicizia fraterna e decennale, interrotta da un tradimento che chiede verità e vendetta. La prima parte è molto bella con descrizioni equilibrate e stile scorrevole, ma gran parte dell’opera è costituita da un monologo - travestito da dialogo - lungo, preciso, puntiglioso che svela lentamente il passato e, attraverso una disamina di riflessioni sulla vita, sulla morte, sulla fedeltà e il tradimento, sulla vecchiaia e l’amicizia, chiarisce il senso del titolo. Le braci sono ciò che resta del sentimento tra i due interlocutori e rappresentano metaforicamente ciò che resta dell’Impero Austro-Ungarico. Il romanzo è la celebrazione funebre di un mondo, quello dell’autore, che non esiste più e canta nostalgicamente la sua fine e il crollo dei valori nobiliari.