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Dettagli

2019
Tascabile
10 gennaio 2019
382 p., Brossura
9788831780988

Descrizione

Dimenticate Troia, gli scenari di guerra, i duelli, il sangue, la morte. Dimenticate la violenza e le stragi, la crudeltà e l'orrore. E seguite invece il cammino di due giovani, prima amici, poi amanti e infine anche compagni d'armi – due giovani splendidi per gioventù e bellezza, destinati a concludere la loro vita sulla pianura troiana e a rimanere uniti per sempre con le ceneri mischiate in una sola, preziosissima urna. Madeline Miller, studiosa e docente di antichità classica, rievoca la storia d'amore e di morte di Achille e Patroclo, piegando il ritmo solenne dell'epica alla ricostruzione di una vicenda che ha lasciato scarse ma inconfondibili tracce: un legame tra uomini spogliato da ogni morbosità e restituito alla naturalezza con cui i greci antichi riconobbero e accettarono l'omosessualità. Patroclo muore al posto di Achille, per Achille, e Achille non vuole più vivere senza Patroclo. Sulle mura di Troia si profilano due altissime ombre che oscurano l'ormai usurata vicenda di Elena e Paride.

COME COMINCIA
Mio padre era un re, figlio di re. Come la maggior parte di noi, non era molto alto e aveva la corporatura di un toro, era tutto spalle. Sposò mia madre quando lei aveva quattordici anni, dopo che la sacerdotessa gli aveva assicurato che sarebbe stata feconda. Era un buon accordo: lei era figlia unica e tutte le fortune del padre sarebbero andate a suo marito. Fu solo durante le nozze che lui si rese conto che mia madre era debole di mente. Il padre di lei aveva fatto in modo di tenerla velata fino alla cerimonia e mio padre aveva accettato di buon grado. Se fosse stata brutta, c'erano sempre le schiave e i giovani servitori. A quanto si dice, quando alla fine venne scostato il velo, mia madre sorrise. E fu così che mio padre capì che era idiota. Le spose non sorridono. Quando partorì me, un maschio, mio padre mi sfilò dalle sue braccia e mi passò a una levatrice. Mossa a compassione, la donna diede a mia madre un cuscino da stringere al mio posto. Lei lo abbracciò. Non parve notare alcuna differenza. Ben presto, mi rivelai una delusione: piccolo e sottile. Non ero veloce. Non ero forte. Non sapevo cantare. La cosa migliore che si poteva dire di me era che non ero cagionevole. I malanni e i crampi che affliggevano gli altri bambini non mi sfioravano nemmeno. Questo non faceva altro che insospettire mio padre. Ero forse una creatura non umana? Mi studiava accigliato, mi teneva d'occhio. Quando sentivo il suo sguardo su di me, mi tremavano le mani. E poi c'era mia madre, che non era capace di bere senza versarsi il vino addosso.

Valutazioni e recensioni

4,6/5
Recensioni: 4/5
(519)

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Recensioni: 5/5

Libro sorprendentemente bello ed emozionante che conferma il talento della Miller e la sua capacità di reinterpretare il mito con sensibilità moderna già mostrate in Circe. Un’altra lettura, radicalmente diversa, dell’eroe rispetto all’ Achille la Bestia della Cassandra di Christa Wolf, altra grande rilettrice contemporanea del mito greco. Achille, come Circe, sceglie la dimensione umana rispetto a quella divina e la esprime nella passione per Patroclo, così diverso e apparentemente inadeguato a lui. Macchina da guerra creato per uccidere l’Achille della Miller è un mondo autoreferenziale di perfezione e talento nella brutalità cui è destinato ma che esprime anche innocenza e candore. Non può sottrarsi al suo destino di sterminatore e all’obbligo morale della ‘reputazione’ fra gli uomini che la sua società gli impone. Ma Patroclo è la sua parte umana che scompare con lui. Con assoluta grazia è descritto il rapporto dei due bambini, poi adolescenti e giovani uomini, che in se stessi trovano reciprocamente casa, radici e protezione, la curiosità l’amicizia e la confidenza che poi diventano tenerezza e passione. Il desiderio, la bellezza dei giovani corpi, la fusione con la natura primordiale sono il cuore di una narrazione sensibile e sensuale e il vulcano di dolore alla fine della storia è pura commozione.

Recensioni: 5/5

Bel libro! ottima fattura.

Recensioni: 5/5

La storia è risaputa ai piu, ma è nuovo il punto di vista: quello.di Patroclo.; Per chi non la conosce questo libro è un'ottima opportunità di sentirselo raccontare in un modo avvincente e corretto nel complesso. Scrittura scorrevole e piacevolissima.

Recensioni: 5/5

Letto tutto d’un fiato, pensavo fosse un libro complicato e di difficile lettura Mi sbagliavo. Mi è piaciuto tantissimo e lo consiglio vivamente