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Lento e pesante. Storia poco coinvolgente
"L'insostenibile leggerezza dell'essere" del titolo indica la condizione umana, in bilico tra leggerezza e pesantezza; dove per leggerezza si intende libertà e assenza di responsabilità e, all'opposto, la pesantezza è proprio l'impegno e la responsabilità. Kundera sostiene che il dramma dell'uomo si può esprimere con la metafora della pesantezza. Gli uomini, infatti, aspirerebbero alla leggerezza, all'assenza di responsabilità ma solo l'impegno e le responsabilità danno un senso alla vita. E, pertanto, la leggerezza è un fardello insostenibile. Il libro è quasi un trattato filosofico che attraverso le vicende personali dei quattro protagonisti e il racconto di un momento storico importantissimo nella storia del paese (la Primavera di Praga e l'invasione sovietica del 1969) offre una riflessione sul senso della vita e sui rapporti umani. Un libro che appassiona e fa riflettere grazie ad una scrittura profonda che offre spunti e riflessioni. Ne consiglio la lettura
Viene osannato come capolavoro, ma sinceramente io non l'ho trovato nemmeno vicino ad un capolavoro. Libro ottimo, nulla da dire. Scritto bene e piuttosto coinvolgente, ma rimane molto sopravvalutato.
Un libro sublime, unico. Lo scrittore é tale e al tempo stesso uno dei personaggi che guida il lettore per tutto il tempo