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Ammetto di aver chiuso il libro chiedendomi se quello che avessi letto fosse reale o meno. Si tratta di una biografia romanzata, ma Limonov era davvero tutto questo.
Bastano due parole per qualificare questo romanzo: noia mortale. La trasgressione ostentata non mi affascina e alla volgarità preferisco l'umiltá; per queste ragioni non amo i personaggi come Limonov, cosí come non ho apprezzato i protagonisti dei racconti di Altri libertini. Fortunatamente ho avuto modo di approcciarmi a Carrère con altri (ottimi) romanzi, cosí come ho conosciuto Tondelli attraverso Camere separate. Alla biografia di Limonov Carrère, che ha un evidente e irrisolto complesso con la madre e le sue origini russe, affianca una altrettanto noiosa digressione sulla storia russa dalla rivoluzione d'ottobre all'avvento di Putin.
Per carità l'autore sarà bravo, però a me non è piaciuto granché, forse non è il mio genere. Non mi ha coinvolto come pensavo...cosi così...
Biografia ampia e documentata dello scrittore russo, utile anche per una più profonda e onesta storia della Russia, specie dopo lo scioglimento dell'URSS, di cui a noi occidentali spesso mancano fondamentali tasselli. L'unico neo è che Carrère parla, trasversalmente, sempre di sé. Comunque è una lettura che vale la pena.