Traduttore: F. Bergamasco
Editore: Adelphi
Collana: Gli Adelphi
Anno edizione: 2014
Formato: Tascabile
Pagine: 356 p., Brossura
  • EAN: 9788845928987
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Descrizione
Limonov non è un personaggio inventato. Esiste davvero: "è stato teppista in Ucraina, idolo dell'underground sovietico, barbone e poi domestico di un miliardario a Manhattan, scrittore alla moda a Parigi, soldato sperduto nei Balcani; e adesso, nell'immenso bordello del dopo comunismo, vecchio capo carismatico di un partito di giovani desperados. Lui si vede come un eroe, ma lo si può considerare anche una carogna: io sospendo il giudizio" si legge nelle prime pagine di questo libro. E se Carrère ha deciso di scriverlo è perché ha pensato "che la sua vita romanzesca e spericolata raccontasse qualcosa, non solamente di lui, Limonov, non solamente della Russia, ma della storia di noi tutti dopo la fine della seconda guerra mondiale". La vita di Eduard Limonov, però, è innanzitutto un romanzo di avventure: al tempo stesso avvincente, nero, scandaloso, scapigliato, amaro, sorprendente, e irresistibile. Perché Carrère riesce a fare di lui un personaggio a volte commovente, a volte ripugnante - a volte perfino accattivante. Ma mai, assolutamente mai, mediocre. Che si trascini gonfio di alcol sui marciapiedi di New York dopo essere stato piantato dall'amatissima moglie o si lasci invischiare nei più grotteschi salotti parigini, che vada ad arruolarsi nelle milizie filoserbe o approfitti della reclusione in un campo di lavoro per temprare il "duro metallo di cui è fatta la sua anima", Limonov vive ciascuna di queste esperienze fino in fondo...

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Recensioni dei clienti

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    Francesco

    07/12/2018 09:55:21

    Purtroppo non posso essere obiettivo, questo è il libro con cui ho scoperto Carrère, scrittore con cui è nata subito una certa affinità. In questa vicenda c'è tutto quello che amo in una storia: una formazione travagliata, l'amore per l'arte e la vita, la passione politica, incarnati in un personaggio che, pur con i suoi limiti e la sua più che dubbia moralità, non si può che non amare (parlo del Limonov di Carrère, non per forza del Limonov reale). Per il sottoscritto il suo capolavoro.

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    Claudio Musso

    25/10/2018 09:22:38

    Non rifrange come un capolavoro, ma una lettura di riferimento. Sono quelle rare volte che rendono possibile l’incontro tra l’estro di uno scrittore e la vita insondabile e indescrivibile del suo eroe. Uno spirito libero e canaglia, con le sue vertigini asociali e amorali, che suscita nei lettori reazioni ammirate o infastidite. Solo uno sguardo attento e convincente e una conoscenza delle parabole russe, come quello di Carrère, sa ben modellare su pagina, parti diverse di un tutto, la biografia di un uomo discusso e discutibile, un puntuale saggio sulla Russia che è stata e mai sarà, un’autobiografia quando il cronista guarda al suo ruolo di intellettuale con una scrittura che non è mai neutrale ma scava e (si)interroga. instagram: claudio_musso

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    Andrea M.

    20/09/2018 10:29:35

    Questo libro racconta la storia di una persona insoddisfatta e, probabilmente, mediocre che, consapevole di questa mediocrità, ha vissuto come una costrizione la "normalità" di vita del cittadino sovietico. Un "wannabe" frustrato da suoi limiti fisici (la miopia che troncò sul nascere ogni velleità di seguire le orme "militari" del padre, invero una guardia) e troppo ansioso di avventura per continuare a studiare. Il libro nasce dall'idea di un saggista francese di belle speranze che scopre questo scrittore controverso prima amato e poi ripudiato dalla intellighentia francese (che sembra scegliere con il lanternino personaggi "sbagliati") per la sua militanza pro-serba e il suo panslavismo spinto. Dopo anni di interviste e ricerche esce il libro biografico che sarà un successo. Sul termine biografico lo stesso autore non ha molte certezze in quanto le parti più "scottanti" sono ricavate dai ricordi e dagli scritti di Limonov che faceva del creare scandalo un mantra. La qualità migliore del libro che, comunque, mantiene uno standard elevato per tutto il suo corso, si trova nella descrizione dell'ambiente in cui s'inscrivono le vicende del protagonista, cioè la società russa di periferia dai primi anni '50 alla fine degli anni '70 e poi da Gorbaciov fino a Putin. Ci sono il conflitto in Cecenia e la guerra in Jugoslavia ma manca un benché minimo accenno alla rovinosa spedizione afgana, forse per il semplice fatto che Limonov non era in URSS in quel periodo.

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    Cristiana

    19/09/2018 20:50:22

    Il solito Carrère, ma ha sempre meno cose da dire, anche se le dice molto bene. Stavolta si è letto tutti i libri di Limonov (...in quattro anni, data la pesantezza), e ce ne ha fatto il riassunto. Sufficiente, bravino, il "ragazzo" si è applicato: quello che poteva costituire materiale per un articolo è diventato un libro. Ma come dire: Limonov zompa di qua, salta di là, corre di su viene di giù: un impegno degno di miglior causa sia per lo scrittore che per il lettore. D'estate va giù come acqua fresca ma non da nutrimento all'anima e neppure la disseta.

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    Silvia

    18/09/2018 06:21:32

    Magnifico esempio di come debbano essere i libri di non fiction. Eduard Limonov, scrittore e poeta russo ossessionato dal lasciare un’ impronta nella storia, sempre in lotta con i suoi demoni interiori, tormentato dalla sua mediocrità. Lo sguardo di Carrère sulla vita di quest’uomo bizzarro e controverso diventa la scusa per un’analisi originale e personale della Russia nella seconda metà del Novecento. Consigliatissimo!

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    taty

    28/08/2018 07:58:08

    bel libro, a tratti però un po' pesante

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    L. R.

    23/11/2017 07:08:52

    Un capolavoro. Punto. Forse il miglior scrittore vivente.

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    Simone Tribuzio

    29/06/2017 16:04:57

    L'anticamera di questo romanzo biografico è l'assassinio della giornalista Anna Stepanovna Politkovskaja. Sono sconosciuti tuttora mandante ed esecutore dell'omicidio, avvenuto alle scale del palazzo in cui abitava. Proprio da qui, il giornalista e romanziere Carrère parte con quella che sarà una biografia su Limonov; scritta da giudice super partes e nella maniera più appassionata possibile. Lo scrittore francese ci porta subito nei primi anni della sua vita, dalle prime scorribande nelle strade di Dzerzhinsk fino a quando decise di affibiarsi il suo nom de plume nelle vesti di poeta. Limonov è stato un senzatetto, teppista, prigioniero politico, scrittore e poeta, dissidente e poi leader di partito. Nostalgico della vecchia Russia ma fermo oppositore di Vladimir Putin (come la succitata giornalista), si alleerà più tardi con l'ex scacchista Kasparov. Negli anni più ruggenti fonda il partito nazional-bolscevico: provocatorio già con la bandiera dal campo rosso (tipica di quella nazista) e con al centro falce e martello che va a sostituire la svastica. Carrerè non nasconde l'amore e l'idolatria che ha per il personaggio e l'uomo, ma smentisce da perfetto arbitro imparziale tutte le voci sul presunto retaggio nazista/fascista; mettendo a fuoco invece la sfera umana e ideologica, più vicine di quanto non si dica al socialismo. Le vite di Limonov e Carrère si sfiorano in più riprese con la storia della Russia più recente, fino a quando non giungeranno nell'epifanico ed emozionante capitolo finale. Una lezione-inchiesta preziosissima per chi vuole intraprendere, o semplicemente avvicinarsi al mestiere del giornalista.

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    Raffaele

    21/01/2017 16:03:25

    Il racconto è un crescendo fino al capitolo parigino, poi, secondo me, perde quella spinta iniziale e diventa piuttosto scontato e lento, seppur gli eventi narrati dall'Autore destino interesse; è l'esistenza stessa del personaggio e la sua storia più recente che perdono d'intensità. Un libro ben scritto di un personaggio che, forse, vale meno della sua biografia.

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    Giacomo

    05/09/2016 15:16:06

    Non conoscevo lo scrittore, questo libro mi è stato consigliato. Ci sono molti riferimenti politici degli ultimi decenni in Russia, cosa che normalmente non mi appassiona molto, però lo scrittore mi è sembrato davvero di alto livello ed il personaggio è sicuramente particolare e con una storia piena di eventi (alcuni molto forti). Non è un libro ordinario e certi passaggi sono davvero intensi, nel complesso credo si tratti di un ottima lettura.

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    Silvancov

    30/08/2016 21:11:57

    Una biografia scritta molto bene, scorrevole ed a tratti avvincente. Punto. Ma definire il libro addirittura un capolavoro... scherziamo?!?

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    And the Oscar goes to ....

    29/06/2016 20:20:50

    Mi spiace, l'ho detto e lo ripeto; scrittore sopravvalutato.

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    Max

    31/05/2016 07:25:40

    Scrittore vero!! Le immagini della vita di Limonov e sullo sfondo l'ultima storia della Russia senza censure!! Bellissime le ultime pagine!! Da leggere...

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    Pietro

    06/05/2016 23:13:33

    Questo libro mi ha sbalordito. Ho deciso di leggerlo dopo una rapida occhiata alle prime pagine, non sapendo nulla su Limonov se non una vaga e lontana nozione sul fatto che fosse uno scrittore, ma senza sapere di quale periodo in preciso, nè se fosse ancora vivo, o cosa altro avesse fatto. Ho resistito alla tentazione di "googlare" informazioni a riguardo durante tutta la lettura, e mi sono persino chiesto ad un certo punto se non fosse tutto un racconto di fantasia, e quindi Limonov stesso un personaggio inventato. Non intendo dare qui un giudizio sul protagonista, e, a questo punto, lascerei pure col dubbio se si tratti o meno di un personaggio fittizio quei pochi che non lo hanno mai sentito nominare. Occorre però spendere due parole su Carrère e complimentarsi con lui, perchè ci ha fatto fare un viaggio spericolato, a volte tragico, altre comico, altre ancora disgustoso, in un mondo in cui sempre e comunque la Storia, quella con la 'S' maiuscola, è superiore alle vite dei singoli individui.

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    Lucio

    25/11/2015 20:09:09

    E' la scrittura di Carrère a rendere più grande di quanto sia il protagonista,ma non ancora sufficiente per un personaggio medio,marginale e irrilevante sia della cultura e ancor meno della politica russa.Testimone sicuramente di quel periodo ma più credibile come "personaggio"come simbolo di un'attitudine da poeta ribelle abbastanza datata."Politicamente" quel che ha potuto fare è stato raggruppare dei ragazzi sbandati e senza destino intorno a sè ma senza alcuna presa effettiva sul sociale.Persino mettersi contro ,sul piano letterario, con una montagna come Brodskij la dice lunga sulle sue intenzioni velleitarie e poco più.Non riesco a capire come Carrère abbia potuto provare così tanto interesse in lui.Ma se non altro oggi non avremmo un libro simile.Perfetto esempio di come la grande scrittura possa trasformare ogni cosa.

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    Rosalba

    27/09/2015 10:48:51

    Libro di piacevole lettura,Limonov un personaggio che qualsiasi strada intraprenda si fa sempre amare. Interessante ripercorrere gli avvenimenti russi degli ultimi decenni.

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    Marco

    19/09/2015 12:23:50

    Ammetto che questo libro mi ha destabilizzato. Sono abituato a leggere storie di pacifisti, di gente prodiga verso gli altri che rinuncia al benessere per un bene "comune" superiore al proprio. Eduard è tutto il contrario e nonostante questo non riesco a non essere in empatia con lui (non escludo che sia stato anche grazie alla bravura dello scrittore). Mi è piaciuta molto la descrizione della sua esperienza in prigione e di come in quell'ambiente, liberandosi della follia collettiva (e non mi riferisco solo alla Russia postcomunista) e concentrandosi su se stesso, trovi uno stato di quiete. Ci fornisce così un avvertimento utile per tutti coloro che si sentono ostaggio delle proprie ambizioni e ideologie per vivere più serenamente. "Serenità" che a mio parere Eduard, come ognuno di noi, ricerca per tutta la vita pur non essendone consapevole.

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    Antonella

    29/06/2015 09:19:21

    Una storia incredibile, un personaggio d'altri tempi con una vita avventurosa senza eguali nel nostro presente. Ricordavo Limonov dai tempi dell'università quando l'avevo studiato con l'insegnante di russo e il ricordo che ne avevo non era dei migliori. In genere non amo le biografie, ma questo è un libro fuori dal comune, dove la vera protagonista è la Storia, mentre Limonov alla fine appare quasi come un elemento di sottofondo a tutti gli eventi storici che si susseguono. Bravissimo l'autore a tenere sempre alta l'attenzione del lettore. Da non perdere.

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    vittorio pisa

    22/06/2015 12:20:22

    Si capisce subito che si tratta di un opera furori dal comune. Sin dalle prime pagine del prologo l'autore sembra dire: "ascolta, te la racconto io una bella storia" e così pare cominci questo romanzo. Straordinario e documentatissimo affresco di un uomo che ha vissuto molto ed è stato insieme teppista, poeta, scrittore, sobillatore di folle, rivoluzionario e politico, e della storia più recente della Russia (da Stalin a Putin), mantenendo sempre lo sguardo lucido e severo, libero e anticonformista del suo protagonista. Fedele sempre e soltanto a se stesso. Prosa affilatissima, taglio giornalistico d'inchiesta, a metà tra romanzo e saggio storico. Non perde un colpo. Lo sguardo tagliente di Carrere si insinua spesso tra le pagine di questo romanzo, ponendo sempre sotto luce diversa l'inquadratura del racconto. Senza dubbio, uno dei libri meglio riusciti degli ultimi anni. Chapeau!

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    leonardo de chanaz

    07/06/2015 13:07:39

    Debbo dare un voto alto a questo libro, perché se sul piano etico è un disastro, la bravura dello scrittore consiste nella descrizione letteraria dell squallore. Ricorda un poco Jack Kerouac degli anni '60. La lettura richiede un certo sforzo, sopratutto per chi nel libro cerca anche il bello. Questo tipo di realismo, per me è passato. Lo apprezzo ma non lo consiglio.

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