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Ingredienti: una donna sfollata da Berlino in un villaggio prussiano nel 1943-44, dieci ragazze assunte con uno scopo ad alto rischio nella “tana del lupo”, una relazione clandestina con un severo tenente delle SS, una storia di intensi sentimenti in mezzo ai grandi eventi della storia. Consigliato: a chi riesce a sopprimere i sensi di colpa convivendoci a lungo, a chi trova una giustificazione per ogni gesto.
sensibilità emotiva travolgente. La prosa di Rosella Postorino possiede un ritmo magnetico che cattura il lettore fin dalle prime righe, muovendosi con grazia e precisione tra i dilemmi più intimi e universali dell'animo umano. L'autrice tesse un'atmosfera sospesa e vibrante, capace di restituire la costante tensione di esistenze in bilico.
Un libro che porta alla luce una parte della storia spesso trascurata. Tuttavia, speravo che, oltre al filone sentimentale che, ad un certo punto, prende il sopravvento, si continuasse con un'analisi politica e sociologica più approfondita.
Discreto romanzo, buone atmosfere e incisive caratterizzazioni dei personaggi. Noiosetto perché manca quel quid che lo rende appassionante. Dimenticabile.