L' albero delle bugie

Frances Hardinge

Traduttore: G. Iacobaci, C. Lionetti
Editore: Mondadori
Collana: I Grandi
Anno edizione: 2016
Pagine: 415 p., Rilegato
  • EAN: 9788804664925

Età di lettura: Da 13 anni

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Sapete quando ci si ritrova con in mano un libro che vi fa desiderare di poter leggere tutti, ma proprio tutti gli scritti dello stesso autore? Ecco, a me è capitato proprio in questi giorni con "L'albero delle Bugie" di Frances Hardinge. Mi è piaciuto moltissimo, così tanto da portarmi a bramare altre sue storie, chiedendomi se tutte siano intrise della stessa vibrante magia e della stessa complessa profondità. E dire che vedendo la copertina originale non avrei mai dato una possibilità a questo libro. Avrei sbagliato e di grosso.

Questa è una di quelle letture per ragazzi che anche gli adulti possono amare. Anzi, oserei dire che è quasi scontato che gli adulti amino questo libro. In particolare per il mondo in cui è scritto: storicamente molto accurato, lo stile è carico e particolareggiato, tipico dei romanzi storici indirizzati a un pubblico ti intenditori. Deliziosamente misteriosa, dotata di un fascino che solo l'Inghilterra Vittoriana sa offrire e inaspettatamente profonda, la storia narrata dalla Hardinge sa stupire e catturare, oltre che trasmettere un messaggio importante.

Senza fare falsa morale, cosa che per me è imprescindibile, l'autrice ci ha infatti donato quello che non è solo un bel mystery dalle atmosfere dark fantasy, ma anche una sorta di manifesto sul femminismo e la parità dei sessi. Questa, più che una storia fantasy, è la storia di una ragazza che cova il desiderio di vivere per la scienza quando il mondo si aspetta che lei non sia altro che una dolce creatura indifesa; di un'epica rivincita e di una sorta di rivoluzione sociale tutta al femminile; di una figlia e di un padre, che si amano ma non sono riusciti a dirselo, e di una madre e una figlia che non si capiscono, ma che forse hanno ancora una possibilità. La storia di Faith: che per raggiungere la sua meta dovrà affrontare difficoltà terrificanti e verità difficili da digerire.

Insomma, un insieme complesso e articolato di elementi variegati, narrati in terza persona da una protagonista forte e indipendente, capace di mettersi in gioco e infrangere ogni regola pur di perseguire i propri obiettivi. Una piccola perla di originalità e valore letterario, che ha vinto, nel 2015, il Costa Book Award, meritandolo tutto! Insomma, se siete lettori giovani: lo amerete. Se siete lettori adulti: potreste trovarlo adorabile. Se siete genitori: dovreste proprio regalarlo ai vostri figli!

"Non sono buona.” Qualcosa nella mente di Faith riuscì a liberarsi, a volare via sbattendo ali nere nel cielo. “Una persona buona non sarebbe mai capace di provare quello che provo io. Sono cattiva e subdola e piena di rabbia. Non c’è salvezza per me.”

Non sentiva più rabbia né impotenza adesso. Si sentiva come i serpenti quando cominciano a strisciare.

Ci troviamo nell'Inghilterra post-darwiniana, florida di scoperte scientifiche scetticismo e voglia di conoscenza. Faith ha quattordici anni e, ma la sua voce non è immatura: è un tripudio di rabbia e ribellione, di passione e orgoglio che pregano di essere lasciati liberi. La sua mente è un'esplosione di intelligenza, desiderio di scoprire nuove realtà e tante ambizioni.

Da figlia di un uomo di scienza Faith non può fare a meno che desiderare di seguirne le orme e cambiare il mondo in cui vive. Un mondo che vorrebbe le donne silenziose, imbellettate, frivole e servizievoli. La forza di questa protagonista sta nel fatto che non ci sia nulla che lei tema di più del mettere a tacere la propria intelligenza: non importa quali ostacoli le impediscano di perseguire i suoi obiettivi, lei è determinata a non lasciarsi schiacciare e la sua avventura è un tripudio di rivincita e scoperta.

Quando conosciamo Faith la sua esistenza è un disastro. Quella che sarebbe dovuta essere la sua nuova casa, il Kent, diventa per lei una prigione. Tutti si aspettano che lei si comporti da perfetta donna di casa, annichilendo le proprie velleità scientifiche, il proprio orgoglio, le proprie idee. Ma c'è di peggio: suo padre perde tragicamente la vita e tutto per lei assume sfumature drammatiche. Apparentemente il suo adorato genitore si è tolto la vita, vittima di uno scandalo che scredita tutte le sue scoperte scientifiche. Ma questa per Faith è una verità di comodo e lei non può stare a guardare mentre l'integrità di suo padre viene messa in discussione.

Vi ho già detto che questo è un libro deliziosamente dark e misterioso? No? Be', lo è. Determinata a scavare fino in fondo alla faccenda, Faith inizia a investigare. La scoperta che fa è incredibile: tra i documenti di suo padre viene in possesso di un tesoro inestimabile. Lui era a conoscenza di un albero incredibile, che se nutrito di bugie darebbe vita a frutti che possono svelare segreti inconfessabili. Questo albero potrebbe essere la chiave di volta e dare un nuovo senso a tutto: non le resta che trovarlo.

Affiancata dal suo amico Paul, con cui nascerà un sentimento dolcissimo, Faith da così inizio a una storia avvincente che si snoda per irti sentieri, dal finale sorprendente e dai risvolti dolceamari, che vi conquisterà.

Chi erano state, tutte quelle madri e sorelle e mogli? Cos’erano, adesso? Lune, bianche e senza volto, che brillavano di luce riflessa, ciascuna in leale rotazione attorno a una sfera più grande.

Come ho già detto, questo è molto più che un libro fantasy. Si tratta di un'avvincente mystery vittoriano condito di tutti quegli elementi gotici che sanno catalizzare l'attenzione e affascinare profondamente. Ma anche e soprattutto di un libro di formazione unico nel suo genere, che racconta la ricerca di affermazione personale di una giovane brillante donna, consapevole di essere nata in un mondo in cui l'appartenere al genere femminile non può essere considerata una fortuna.

In effetti si può dire che l'aspetto fantasy della storia, per quando davvero bello, non sia predominante. Assume spessore e forma solo dalla seconda metà del libro, senza mai offuscare la scena, in perfetto equilibrio con la moltitudine di tematiche affrontate dalla Hardinge.

Faith e la sua vita, la sua evoluzione, la sua crescita, il suo primo amore e il rapporto con i genitori sono al centro di ogni cosa. Lei è una protagonista degna di nota, che si addentra con determinazione in un mondo misterioso e pericoloso mossa da motivazioni forti e inattaccabili. Vuole essere coraggiosa, indomita, ardimentosa. Vuole sconfiggere le convenzioni sociali e vuole vendicare il nome di suo padre. Il suo è un viaggio tortuoso, che infrange ogni limite della decenza, visti gli standard dell'epoca, ma che la condurrà a una crescita eccezionale. Il suo essere tanto vera, reale, tangibile, così come i vari comprimari della storia (Myrtle e Paul, sono i miei preferiti), fanno di questo libro un'esperienza magnifica e in un certo senso epica.

Al di là del lato fantasy, su cui non voglio svelare nulla per lasciarvi il piacere della scoperta, quello che di più epico ho trovato in questa storia è, appunto, Faith. Trovo che sia prezioso, oggi, imbattersi in una protagonista che lotti per l'affermazione del suo essere donna, ma che è al contempo pronta a rivedere le proprie convinzioni e ammettere i propri errori. Così come lo è trovare una storia sulla potenza femminile affrontata in modo così sublime e convincente. Si potrebbe scrivere una recensione anche solo per parlare di come il rapporto tra Faith e le donne della sua vita, prima tra tutte sua madre, cambia e si modifica nel corso degli eventi, assumendo uno spessore inatteso.

In poche parole: un libro adorabile, che mi ha stupito e che dovrebbe essere sui vostri comodini in questo momento!

Recensione di Glinda Izabel