Recensioni Amatissima

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    18/10/2020 14:59:39

    Sicuramente originale come viene trattato un tema così importante e doloroso ma il modo in cui viene fatta la narrazione rende davvero troppo faticoso riuscire a seguire il racconto e si rischia anzi di perdere interi tratti per la confusione. Per le prime 80 pagine circa infatti la confusione è tutto ciò che rimane, solo dopo si comincia a capire la storia, che comunque rimane sempre molto complessa da seguire. Non il mio genere

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    13/05/2020 07:27:09

    Davvero una piacevole sorpresa! Una ghost story complessa, intricata, in cui i fantasmi del passato si mescolano alla sofferenza di un intero popolo. Ho amato molto la figura di Beloved, lo spettro incarnato della piccola uccisa da Sethe, con tutto il suo disperato carico di odio-amore verso la madre, e ho amato Sethe, la cui figura è ispirata a quella di Margaret Garner. Da non perdere.

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    11/05/2020 18:21:17

    Un vero capolavoro!

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    29/04/2020 15:21:04

    Difficile e commovente sono le prime parole che mi vengono in mente dopo aver letto questo libro. Rappresenta una pietra miliare nella storia della letteratura e per questo deve essere assolutamente letto (ma armati di pazienza e pronti ad inorridire e a piangere). La scrittura di per sé non è complicata, ma a tratti si fa difficoltosa, rendendo così la lettura più lenta (il Pulitzer è comunque meritato). Consigliatissimo a chiunque voglia conoscere una storia un po' noir sulla schiavitù.

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    05/03/2020 10:46:05

    Superate le prime cinquanta pagine, nelle quali ci si sente smarriti - persi in un labirinto del quale sembra avere il filo la sola Morrison - ci si trova davanti ad un libro potente, intimo e allo stesso tempo epico. Con uno stile, in cui ogni singola parola sembra dar vita ad un bosco fitto di simboli e significati nascosti, la Morrison narra un’epica degli ultimi e cosa meglio del dolore di una madre può rappresentare il dolore universale degli ultimi della terra? Come ieri, nelle piantagioni di cotone, anche oggi nelle guerre!

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    06/11/2019 08:52:13

    Un libro molto particolare, ho ritrovato l'atmosfera di Faulkner e la magia di Marquez. Non riuscivo a smettere di leggere. Libro doloroso che deve essere letto.

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    20/09/2019 16:25:44

    Ho scelto questo libro dopo aver letto decine di recensioni entusiastiche, ma ho fatto una grande fatica. Proverò a distinguere i piani, perché l'unica cosa certa è che ci troviamo davanti ad un grande libro. Il racconto non è lineare, bensì si svolge su piani temporali diversi, e non è facile seguire la trama e collocare i fatti. La scrittura è poetica e suggestiva. Le parole sono utilizzate in modo musicale ed evocativo, e, anche se non posso che definire meraviglioso il linguaggio utilizzato, è stata per me una grande fatica seguire il racconto e comprendere fino in fondo i fatti. Il libro è una continua metafora, e va letto provando a comprendere il messaggio nascosto dietro il racconto, il valore simbolico dei vari personaggi, che rappresentano ognuno una parte di quello che la schiavitù è stata per chi l'ha subita. Ci sono libri che entrano nella storia, perché portano testimonianze e messaggi universali. Questo è uno di quei libri.

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    20/09/2019 08:58:19

    Il libro è dedicato ai milioni di schiavi di colore trasportati in catene dall'Africa all'America, costretti a terribili sofferenze e uccisi dall'uomo bianco. La protagonista è Sethe, che è nata schiava e adesso vive da donna libera insieme alla figlia Denver. Sethe porta ancora sul suo corpo e nella sua mente i segni di un passato terribile, un passato in cui ha subito violenze e soprusi, ma ha anche commesso un gesto incomprensibile, che l'ha cambiata per sempre. Il suo passato torna a tormentarla sotto le sembianze di una giovane donna, Beloved (Amatissima), che sarà il suo tormento e il suo tentativo di redenzione. L'argomento trattato è doloroso, una macchia indelebile nella storia dell'umanità.: le orribili sofferenze causate agli uomini di colore dall' uomo bianco, in nome di una presunta superiorità della razza che li considerava alla stregua di oggetti, da possedere, usare e sottomettere in ogni modo. Il dolore avvolge tutto il libro, e viene svelato a poco a poco, attraverso le memorie di Sethe e degli altri personaggi. Il racconto non è lineare, bensì si svolge su piani temporali diversi, e non è facile seguire la trama e collocare i fatti. La scrittura è poetica e suggestiva. Le parole sono utilizzate in modo musicale ed evocativo, e, anche se non posso che definire meraviglioso il linguaggio utilizzato, è stata per me una grande fatica seguire il racconto e comprendere fino in fondo i fatti. Non mi sono innamorata di questo libro, purtroppo. La lettura è stata per me molto difficile, a causa del linguaggio complesso, dell'uso particolarissimo delle parole, e dei numerosi messaggi nascosti in esse. Non è certo un libro che si possa leggere in modo superficiale, magari pensando ad altro. È un testo che richiede impegno. Ma sono contenta di averlo letto, perché mi ha mostrato ancora una volta la potenza della letteratura di valore, che è capace di tramandare la storia e di arricchire la mente e l'anima di chi ha in sé il desiderio di comprendere.

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    24/05/2019 15:11:37

    Una lettura difficile ma importante. Le pagine di questo libro sono abitate dal fantasma in “carne e ossa” della schiavitù, appena abolita quando il racconto ha inizio, nell’America di fine ‘800. È una storia di donne, madri, figlie, che fanno quello che possono, loro sole, nel bene e nel male, per fare i conti con quel che resta di vite schiacciate, sopraffatte, cancellate. Le parti critiche a fine testo offrono importanti chiavi di lettura, da non tralasciare

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    24/04/2016 13:09:26

    Scrittura troppo ampollosa. Avrei preferito meno lirismo e più concretezza,visto che le vicende narrate (di cui non è,spesso,semplice riannodare il filo) offrono spunti di interesse e riflessione.

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    08/08/2015 20:57:04

    Sicuramente un libro difficile da dimenticare un tema importante fatti inauditi e crudeli raccontati con estremo rispetto e sensibilità . Molto originale la scelta stilistica anche se molto poco coinvolgente e fantastica l'idea di introdurre il personaggio di Beloved

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    01/03/2014 12:41:18

    Una lettura difficile ma di grande suggestione. Un libro pieno di liricita', dove la carne e lo spirito si inseguono e si contrappongono. Non e' semplicemente un storia sulla schiavitu' americana; non ha una struttura lineare, e seguirlo, puo 'risultare un po faticoso. Un libro in cui il protagonista e' un fantasma puo' essere travisato. Il fantasma in se e' un concetto; e' il mezzo cui Toni Morrison cerca di spiegare cosa significa essere uomini e schiavi. E' il senso di colpa di essere schiavi ma uomini nello stesso tempo, e di non riuscire a vivere quindi una condizione di piena liberta' umana.

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