Big Tech indica l’insieme delle grandi aziende tecnologiche globali che dominano piattaforme digitali, dati e infrastrutture online. Il termine si afferma negli anni 2010 per descrivere gruppi come Google, Apple, Facebook, Amazon e Microsoft.
I saggi dedicati alle Big Tech chiariscono modelli di business basati su pubblicità, cloud computing e raccolta di dati, analizzando la centralità degli effetti di rete. Una parte dei volumi esamina il potere di mercato e le dinamiche antitrust, con riferimento alle indagini della Federal Trade Commission e della Commissione europea. Sono presenti studi che approfondiscono regolazione e governance digitale, includendo il Digital Markets Act approvato dall’Unione europea nel 2022 e il ruolo del Congresso degli Stati Uniti nelle audizioni sui monopoli tecnologici. Interessa chi studia economia digitale e diritto della concorrenza, ma anche a decisori pubblici e professionisti dell’innovazione.
Il tema attraversa economia industriale, diritto dell’informazione e scienza politica. Il caso Cambridge Analytica del 2018 ha sollevato questioni sulla gestione dei dati da parte di Facebook, oggi Meta Platforms. L’espansione di Amazon Web Services ha ridefinito le infrastrutture cloud globali, mentre Alphabet Inc. ha consolidato la propria posizione nella ricerca online e nella pubblicità digitale. Un filone analizza sorveglianza algoritmica, intelligenza artificiale e concentrazione dei dati, con termini come platform capitalism e data governance. Un altro si concentra su fiscalità internazionale e pianificazione fiscale aggressiva, richiamando i lavori dell’OCSE sulla tassazione dell’economia digitale.