Il Caucaso è una regione situata tra il Mar Nero e il Mar Caspio, al confine tra Europa orientale e Asia occidentale. Costituisce uno spazio storico e geopolitico caratterizzato da elevata diversità etnica, linguistica e religiosa.
Il Caucaso occupa un posto centrale nella saggistica dedicata alle aree di frontiera, agli equilibri internazionali e alle identità nazionali. Chi desidera comprendere una delle regioni più complesse dell’Eurasia trova un’ampia produzione di studi storici, analisi geopolitiche e opere dedicate alle trasformazioni sociali del territorio. Alcuni titoli approfondiscono la formazione degli Stati sorti dopo la dissoluzione dell’Unione Sovietica, con particolare attenzione a Georgia, Armenia e Azerbaigian. Una parte dei volumi esamina il ruolo delle istituzioni regionali, delle relazioni diplomatiche e delle organizzazioni internazionali coinvolte nella gestione delle crisi e dei conflitti. Sono presenti studi dedicati alle dispute territoriali, alle questioni energetiche e ai corridoi commerciali che collegano Europa, Medio Oriente e Asia centrale. Altri lavori analizzano la pluralità culturale del Caucaso, le tradizioni locali e i rapporti tra comunità etniche e religiose.
La regione rappresenta un laboratorio per la storia imperiale e post-imperiale. L’Impero Russo, l’Impero Ottomano e l’Impero Persiano hanno esercitato un’influenza duratura sugli assetti politici e culturali dell’area. La dissoluzione dell’Unione Sovietica nel 1991 costituisce uno spartiacque fondamentale per comprendere gli sviluppi contemporanei. Il conflitto del Nagorno-Karabakh è tra gli eventi più studiati nella letteratura specialistica. Le ricerche affrontano anche le guerre in Cecenia, i rapporti tra Mosca e il Caucaso settentrionale e le strategie energetiche legate agli oleodotti e ai gasdotti della regione.