Il deep web comprende le risorse di Internet non indicizzate dai motori di ricerca. Al suo interno il dark web è uno spazio accessibile tramite reti e software specifici, progettati per garantire un maggiore livello di anonimato. I due termini indicano ambiti distinti e non sono sinonimi.
Il deep web e il dark web sono oggetto di studio nell'ambito dell'informatica, della crittografia, della cybersicurezza, del diritto delle tecnologie e delle scienze sociali. Chi cerca libri sul deep web e sul dark web trova saggi dedicati al funzionamento delle reti anonime, all'evoluzione delle tecnologie per la tutela della privacy e alle implicazioni giuridiche ed economiche degli spazi digitali non indicizzati. Alcuni volumi approfondiscono l'architettura del The Onion Router (Tor), di I2P e di altre reti orientate all'anonimato, illustrandone finalità, caratteristiche tecniche e impieghi leciti. Una parte della produzione editoriale analizza il ruolo delle istituzioni nella prevenzione e nel contrasto della criminalità informatica, le indagini digitali, la cooperazione internazionale e l'evoluzione della normativa sulla sicurezza informatica e sulla protezione dei dati. Sono presenti studi dedicati ai mercati digitali illegali, ai fenomeni di cybercrime, alla libertà di espressione, al giornalismo investigativo e all'uso delle reti anonime in contesti caratterizzati da censura o sorveglianza. L'affermazione delle criptovalute, in particolare Bitcoin dal 2009, ha favorito nuovi filoni di ricerca sul rapporto tra pagamenti digitali, privacy e mercati online. Il tema interessa a chi desidera comprendere il funzionamento delle infrastrutture digitali, le opportunità offerte dagli strumenti per la tutela dell'anonimato e i rischi connessi al loro impiego.