I dialetti marchigiani costituiscono un insieme di varietà linguistiche parlate nelle Marche, collocate tra l’area gallo-italica settentrionale e quella centro-italica mediana. Si sviluppano storicamente tra Medioevo ed età moderna, con forti differenze tra costa adriatica ed entroterra appenninico.
I libri presenti nel listato analizzano la classificazione dei dialetti marchigiani in sottogruppi – settentrionali, centrali e meridionali – evidenziando tratti fonetici e lessicali distintivi. Una parte dei volumi approfondisce la relazione con l’italiano standard e con i dialetti confinanti di Emilia-Romagna, Umbria, Lazio e Abruzzo, utile per comprendere le transizioni linguistiche lungo la dorsale appenninica. Sono presenti anche raccolte di testi, glossari e studi di linguistica storica che documentano usi locali, proverbi e tradizioni orali.
Un ulteriore filone si concentra sulla dimensione culturale e identitaria dei dialetti, analizzandone l’uso nella poesia, nel teatro popolare e nella memoria collettiva. Le opere in catalogo offrono strumenti per orientarsi tra dialettologia, storia linguistica e patrimonio immateriale, chiarendo come le varietà marchigiane rappresentino un elemento significativo della pluralità linguistica italiana.