La disuguaglianza sociale indica la distribuzione non uniforme di risorse, opportunità e diritti tra individui o gruppi all'interno di una società. È un tema centrale nelle scienze sociali dall'Ottocento fino ai dibattiti contemporanei.
Il tema della disuguaglianza sociale è rilevante per chi desidera comprendere come fattori economici, culturali e istituzionali influenzino le possibilità di vita delle persone. I libri sulla disuguaglianza sociale comprendono saggi di sociologia, economia, storia e scienza politica che analizzano l'origine delle disparità e le loro conseguenze. Alcuni titoli approfondiscono la distribuzione del reddito e della ricchezza, la mobilità sociale e i meccanismi che favoriscono o limitano l'uguaglianza delle opportunità. Una parte dei volumi esamina il funzionamento dei sistemi di welfare, delle politiche redistributive e delle istituzioni pubbliche, valutandone l'impatto sulla riduzione delle disuguaglianze. Sono presenti studi dedicati alle differenze nell'accesso all'istruzione, al lavoro, alla salute e all'abitazione, offrendo strumenti utili a studenti, ricercatori e lettori interessati ai cambiamenti delle società contemporanee.
La ricerca sul tema collega sociologia, economia pubblica, demografia e politiche sociali. Studiosi come Guido Alfani e Thomas Piketty rappresentano riferimenti in questo ambito. L'Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE), la Banca Mondiale e Eurostat pubblicano dati comparativi utilizzati negli studi sulle disparità. L'Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, adottata nel 2015, dedica l'Obiettivo di Sviluppo Sostenibile n. 10 alla riduzione delle disuguaglianze tra e all'interno dei Paesi.