Il G8 di Genova fu il vertice dei capi di Stato e di governo del G8, svoltosi dal 19 al 22 luglio 2001. È ricordato sia per il confronto sulla globalizzazione sia per le proteste, la morte di Carlo Giuliani e le successive violazioni di diritti umani da parte delle forze dell'ordine, accertate dalla magistratura e dalla Corte europea dei diritti dell'uomo.
Il G8 di Genova continua a essere oggetto di studi storici, politici e giuridici che analizzano il rapporto tra globalizzazione, movimenti sociali e gestione dell'ordine pubblico. Chi cerca libri sul G8 di Genova trova saggi dedicati alle mobilitazioni del Genoa Social Forum, alle trasformazioni del movimento no global e al dibattito internazionale sulle politiche economiche dei Paesi del G8. Una parte dei volumi ricostruisce il funzionamento istituzionale del vertice, le decisioni diplomatiche e l'organizzazione della cosiddetta zona rossa, utile per comprendere il contesto politico dell'epoca. Sono presenti studi che approfondiscono le vicende della scuola Diaz, della caserma di Bolzaneto e le successive inchieste giudiziarie. Interessa a chi desidera comprendere un evento che ha inciso sul dibattito italiano sui diritti civili, sulla sicurezza pubblica e sulle forme della protesta.
Le interpretazioni coinvolgono la storia contemporanea, la scienza politica, la sociologia dei movimenti e il diritto costituzionale. Amnesty International definì quanto accaduto durante le giornate di Genova una gravissima violazione dei diritti democratici in un Paese occidentale del dopoguerra. Le sentenze della Corte europea dei diritti dell'uomo hanno affrontato i fatti della Diaz e di Bolzaneto, contribuendo al dibattito sulle garanzie contro tortura e trattamenti inumani. La bibliografia comprende testimonianze, ricostruzioni giornalistiche, analisi accademiche e studi giuridici. Il G8 di Genova rappresenta ancora oggi un riferimento per comprendere il rapporto tra istituzioni democratiche, conflitto sociale e tutela dei diritti nelle democrazie contemporanee.