Il Gender Gap indica il divario sistematico tra uomini e donne in ambito economico, sociale, politico e formativo. Il concetto si consolida nel dibattito internazionale dagli anni Novanta, con metriche comparative globali.
Il tema del gender gap è affrontato in chiave economica, giuridica e istituzionale, con analisi che misurano le disuguaglianze in termini di occupazione, retribuzione, carriere e rappresentanza politica. Una parte dei volumi esamina gli indicatori elaborati dal World Economic Forum, in particolare il Global Gender Gap Report pubblicato dal 2006, che confronta oltre cento Paesi su partecipazione economica, istruzione, salute e potere politico.
Sono presenti studi che ricostruiscono l’evoluzione storica delle politiche di pari opportunità, dal secondo Novecento alle direttive dell’Unione Europea, fino agli obiettivi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite. Alcuni titoli approfondiscono l’organizzazione delle politiche pubbliche, le norme su congedi parentali, quote di genere e governance aziendale, con riferimento a organismi come l’ILO e l’OCSE. Nel contesto attuale, il dibattito pubblico si concentra anche su trasparenza salariale, equità nei percorsi STEM e impatto delle trasformazioni digitali sulle nuove forme di disuguaglianza.
La saggistica sul tema interessa a chi analizza le dinamiche del mercato del lavoro, ma anche a chi studia l’impatto culturale e sociale delle disuguaglianze di genere. In un unico spazio si raccolgono libri sul gender gap che intrecciano economia del lavoro, sociologia e diritto comparato.