La guerra italo-etiopica fu il conflitto combattuto tra il Regno d'Italia e l'Impero d'Etiopia tra il 1935 e il 1936, durante il periodo fascista. La campagna militare si concluse con l'occupazione dell'Etiopia e la proclamazione dell'Africa Orientale Italiana, diventando uno degli eventi più significativi e controversi della politica estera di Benito Mussolini.
La bibliografia disponibile approfondisce le cause politiche ed economiche che portarono all'invasione, il contesto internazionale degli anni Trenta e le operazioni militari che coinvolsero le forze italiane e quelle guidate dall'imperatore Hailé Selassié. Una parte dei volumi analizza il ruolo della Società delle Nazioni, le reazioni delle potenze europee e l'impatto diplomatico del conflitto, mentre altri si concentrano sulle strategie belliche, sull'impiego di mezzi moderni e sulle conseguenze dell'occupazione italiana nei territori etiopici.
Un ulteriore filone esplora la memoria della guerra e il suo significato nella storia del colonialismo europeo e dell'Africa contemporanea. I testi sul tema permettono così di comprendere un episodio centrale della storia del Novecento, nel quale si intrecciano espansionismo coloniale, propaganda fascista, relazioni internazionali e resistenza etiope, offrendo una prospettiva ampia sulle dinamiche che precedettero la Seconda guerra mondiale.