L’identità maschile è l’insieme di rappresentazioni psicologiche, sociali e culturali associate all’essere uomo. Tra XIX e XXI secolo si è trasformata in relazione ai modelli familiari, alle norme giuridiche e ai cambiamenti economici.
La produzione editoriale integra prospettive definitorie, storico-sociali e istituzionali. Alcuni titoli analizzano la costruzione della maschilità nelle società occidentali, anche attraverso la teoria della maschilità egemonica di Raewyn Connell. Una parte dei volumi esamina il ruolo di scuola, diritto di famiglia e servizio militare nella formazione dei ruoli maschili. Sono presenti studi di taglio psicologico che dialogano con Sigmund Freud e Carl Gustav Jung, oltre a ricerche sui mutamenti del ruolo paterno e sulle trasformazioni del lavoro dopo il 1973. Questo ambito interessa a chi cerca saggi dedicati alla crisi dei modelli tradizionali e al rapporto tra identità e cambiamento sociale.
Nel dibattito contemporaneo, sviluppatosi dagli anni Novanta con i Gender Studies, emergono concetti come mascolinità tossica, paternità attiva e identità di genere. Il confronto con Judith Butler e con la distinzione tra sesso biologico e costruzione sociale amplia il quadro teorico. Le Nazioni Unite, attraverso le conferenze sui diritti delle donne, hanno contribuito a ridefinire pubblicamente il tema, rendendolo centrale nelle analisi politico-sociali e culturali.