Grigorij Efimovič Rasputin (1869-1916) fu un mistico russo legato alla corte dei Romanov negli ultimi anni dell’Impero zarista. La sua vicinanza allo zar Nicola II e alla zarina Aleksandra Fëdorovna lo rese una figura centrale della crisi politica russa del primo Novecento.
Nato nel villaggio siberiano di Pokrovskoe, Rasputin proveniva da una famiglia contadina e sviluppò presto un forte interesse per la spiritualità popolare ortodossa. I libri presenti nel listato IBS ricostruiscono la sua trasformazione da pellegrino religioso a personaggio influente della corte di San Pietroburgo. Alcuni saggi approfondiscono il rapporto con la zarina Aleksandra, convinta delle sue capacità di alleviare le sofferenze del figlio Aleksej Romanov, malato di emofilia. Le biografie dedicate a Rasputin analizzano anche il clima culturale della Russia imperiale, segnato da misticismo, superstizione e tensioni sociali crescenti.
Una parte dei volumi si concentra invece sull’organizzazione della corte dei Romanov e sulle dinamiche politiche che caratterizzarono gli ultimi anni dell’Impero russo. Sono presenti studi sulla propaganda contro Rasputin, sul ruolo dell’aristocrazia e sulla perdita di credibilità dello zarismo alla vigilia della Rivoluzione russa del 1917. Alcuni titoli affrontano il tema attraverso documenti storici, memoriali e ricostruzioni delle lotte interne al potere imperiale. La bibliografia sul tema interessa chi cerca libri sulla Russia prerivoluzionaria, sulle élite di corte e sulla crisi dell’autocrazia zarista.
Diversi saggi approfondiscono infine il celebre assassinio del dicembre 1916, organizzato da nobili ostili alla sua influenza politica e religiosa. La morte di Rasputin contribuì ad alimentarne il mito internazionale, trasformandolo in una figura sospesa tra storia e leggenda. Nella produzione editoriale dedicata al personaggio ricorrono temi come mistica religiosa, decadenza dei Romanov, potere informale e propaganda politica, elementi che continuano a renderlo centrale negli studi sulla fine dell’età zarista.