I samurai furono la classe guerriera del Giappone feudale, attiva tra il XII secolo e la Restaurazione Meiji (1868). Legati ai signori feudali (daimyō), incarnarono un modello militare e morale fondato sul bushidō, il “codice del guerriero”.
I libri presenti nel listato esplorano la formazione storica dei samurai durante lo shogunato Kamakura e l’evoluzione del loro ruolo nei periodi Muromachi ed Edo, quando da combattenti divennero progressivamente anche amministratori e funzionari. Una parte dei volumi analizza il bushidō come sistema etico, soffermandosi su concetti quali lealtà, onore e disciplina, mentre altri testi ricostruiscono battaglie, armamenti e strategie, con attenzione alla figura del daimyō e dello shōgun. Non mancano studi dedicati alla dimensione culturale, tra rituali, educazione marziale e rappresentazioni letterarie.
Un ulteriore filone si concentra sulla fine della classe samuraica con la Restaurazione Meiji, quando la modernizzazione dello Stato giapponese abolì i privilegi feudali. Le opere in catalogo aiutano così a comprendere come i samurai siano diventati un simbolo identitario, tra storia documentata e mito, influenzando ancora oggi l’immaginario globale legato al Giappone.