L'espressione società digitale indica l’insieme delle trasformazioni sociali, economiche e politiche prodotte dalla diffusione delle tecnologie informatiche e di Internet, soprattutto dagli anni Novanta.
I libri dedicati a questo argomento permettono di comprendere gli effetti sistemici della tecnologia in ambiti come la comunicazione, il lavoro e le istituzioni. Una parte dei volumi ricostruisce la transizione dalla società industriale alla network society descritta da Manuel Castells, con attenzione alla nascita del Web negli anni 1990 e alla diffusione degli smartphone dopo il 2007. Sono presenti studi che analizzano l’assetto istituzionale delle piattaforme digitali, da Google a Meta, soffermandosi su governance degli algoritmi, protezione dei dati e regolazione pubblica. Alcuni titoli affrontano il profilo economico, esaminando piattaforme, gig economy e capitalismo delle piattaforme. Altri saggi si concentrano sull’impatto culturale e politico-sociale, tra opinione pubblica online, disinformazione e partecipazione digitale.