L’articolo è stato aggiunto alla lista dei desideri
IBS.it, l'altro eCommerce
Cliccando su “Conferma” dichiari che il contenuto da te inserito è conforme alle Condizioni Generali d’Uso del Sito ed alle Linee Guida sui Contenuti Vietati. Puoi rileggere e modificare e successivamente confermare il tuo contenuto. Tra poche ore lo troverai online (in caso contrario verifica la conformità del contenuto alle policy del Sito).
Grazie per la tua recensione!
Tra poche ore la vedrai online (in caso contrario verifica la conformità del testo alle nostre linee guida). Dopo la pubblicazione per te +4 punti
Altre offerte vendute e spedite dai nostri venditori
Tutti i formati ed edizioni
Anno edizione: 2020
Anno edizione: 2019
Promo attive (0)
Recensioni pubblicate senza verifica sull'acquisto del prodotto.
"La chiesa di Vezzano vide mia madre bambina, in essa si sposò, la vide morta la mattina di tiepido sole del 4 ottobre 1947" (p. 3). "Come te odo, giudico, perdono, / e le tue parole, il tuo accento, / il garbo delle tue sottigliezze / sono la musica che mi accompagna" (p. 131). Se è vero che ogni grande scrittore riscrive per tutta la vita lo stesso libro, forse è anche vero che spesso un grande libro sta tutto - o quasi - nel proprio incipit e nel proprio explicit. "La brace dei Biassoli" è infatti almeno due cose: da un lato il racconto, ora fedele e ordinato ora commosso e trasfigurato dal tempo, della vita di una donna al contempo grande e anonima - Maria Biassoli, la madre dell'autore - dall'altro una spietata autoanalisi dello scrittore - Mario Tobino - che, dopo averla perduta, la sente viva dentro di sé e a sé affine e sorella. Ma "La brace dei Biassoli" è anche molto di più: ha la felicità dei migliori libri di Tobino, la sua inconfondibile e perenne tensione tra lirismo e quotidianità, la sua capacità di trasformare in mito la normalità dell'esistenza. Tobino ha la fortuna di non essere né dimenticato né celebre, evitando così il duplice rischio di essere cancellato dalla storia o vivisezionato dalle antologie scolastiche: è un buon vino d'annata, di cui è bene assaporare un sorso ogni tanto, possibilmente senza troppi commensali. "Di noi quasi non si ricordò, lo sapeva che eravamo forti, figli di nostro padre, perfino di me non si preoccupò, disse a mio fratello che mi lasciasse andare per la mia via. Continuò nei Biassoli, nei segreti che so, e in quelli che non so" (p. 78). "Niente è cambiato dacché sei morta, / a Vezzano la domenica si sentono i chiari rumori, / tra le bianche ghiaie scorre la Magra (...) Niente è cambiato dacché sei morta, / soltanto nella chiesa / tra i neri scialli delle popolane / non brillano più i tuoi capelli bianchi" (pp. 129-130).
non sono riuscita ad entrare in simbiosi con l'autore...ho trovato il modo di scrivere un po' difficoltoso.. per me.
A seguito dell'aggravarsi della malattia della madre, questa viene portata al paese di origine. L'autore rievoca così la propria infanzia e rivive i racconti della madre.
Recensioni
Recensioni pubblicate senza verifica sull'acquisto del prodotto.
L'articolo è stato aggiunto al carrello
Le schede prodotto sono aggiornate in conformità al Regolamento UE 988/2023. Laddove ci fossero taluni dati non disponibili per ragioni indipendenti da IBS, vi informiamo che stiamo compiendo ogni ragionevole sforzo per inserirli. Vi invitiamo a controllare periodicamente il sito www.ibs.it per eventuali novità e aggiornamenti.
Per le vendite di prodotti da terze parti, ciascun venditore si assume la piena e diretta responsabilità per la commercializzazione del prodotto e per la sua conformità al Regolamento UE 988/2023, nonché alle normative nazionali ed europee vigenti.
Per informazioni sulla sicurezza dei prodotti, contattare productsafetyibs@feltrinelli.it
L’articolo è stato aggiunto alla lista dei desideri
Siamo spiacenti si è verificato un errore imprevisto, la preghiamo di riprovare.
Verrai avvisato via email sulle novità di Nome Autore