L’articolo è stato aggiunto alla lista dei desideri
IBS.it, l'altro eCommerce
Cliccando su “Conferma” dichiari che il contenuto da te inserito è conforme alle Condizioni Generali d’Uso del Sito ed alle Linee Guida sui Contenuti Vietati. Puoi rileggere e modificare e successivamente confermare il tuo contenuto. Tra poche ore lo troverai online (in caso contrario verifica la conformità del contenuto alle policy del Sito).
Grazie per la tua recensione!
Tra poche ore la vedrai online (in caso contrario verifica la conformità del testo alle nostre linee guida). Dopo la pubblicazione per te +4 punti
Altre offerte vendute e spedite dai nostri venditori
Tutti i formati ed edizioni
Promo attive (0)
In 16, cm 11,5 x 18, pp. (8) + 84 (i.e. 88). Vignetta incisa all'acquaforte al frontespizio. Macchia all'angolo superiore delle ultime pp. Mezza pelle coeva con angoli. Minimi danni. Rarissima edizione che segue quella in Napoli, 1766, pubblicata anonima dal Gravier e, forse la ristampa, sempre del Gravier dell'anno successivo. Nella prefazione il Graziosi peraltro afferma di averla pubblicata 'a pezzi' sul suo Corriere Letterario. Difficile quindi stabilire se trattasi della seconda edizione o della terza. L'operetta ebbe comunque grande successo e molte ristampe (una ventina, con traduzioni in francese, tedesco, russo svedese, polacco e spagnolo) in particolare per esser stata intesa come 'continuazione' dei Delitti e delle pene del Beccaria (pubblicata solo due anni prima, nel 1764). A questo successo sicuramente molto contribui' la ristampa francese del Pancoucke che, dichiaratamente, presento' l'opera, anonima, come diretta continuazione del celebre trattato del Beccaria In questa il Dragonetti, aquilano, allievo del Genovesi, prima avvocato, poi magistrato, coinvolto nella rivoluzione napoletana del 1799 per la quale dovette fuggire in Francia, contrariamente all'opera del Beccaria, invece di analizzare le punizioni, discute delle ricompense, dissociandole dalle punizioni. Inoltre non presenza riferimenti a sacre scritture e offre una concezione eroica della virtu' rifacendosi all'antichita' classica. Questi riferimenti permettono di considerare questo importante lavoro come conseguenza dell'influsso del Genovesi con una lettura dei premi in chiave aristotelico - tomista. Per Dragonetti, prima del premio per la virtu' vi e' la virtu' stessa, intesa come 'ricerca diretta e intenzionale del bene pubblico'. In sintonia con tutti i rappresentanti dell'illuminismo napoletano, l'autore focalizza la realizzazione delle sue idealita', attraverso l'abolizione del diritto feudale, argomento che tratto' con successo nell'altra sua opera: Dell'origine dei feudi, pubbli
L'articolo è stato aggiunto al carrello
Le schede prodotto sono aggiornate in conformità al Regolamento UE 988/2023. Laddove ci fossero taluni dati non disponibili per ragioni indipendenti da IBS, vi informiamo che stiamo compiendo ogni ragionevole sforzo per inserirli. Vi invitiamo a controllare periodicamente il sito www.ibs.it per eventuali novità e aggiornamenti.
Per le vendite di prodotti da terze parti, ciascun venditore si assume la piena e diretta responsabilità per la commercializzazione del prodotto e per la sua conformità al Regolamento UE 988/2023, nonché alle normative nazionali ed europee vigenti.
Per informazioni sulla sicurezza dei prodotti, contattare productsafetyibs@feltrinelli.it
L’articolo è stato aggiunto alla lista dei desideri
Siamo spiacenti si è verificato un errore imprevisto, la preghiamo di riprovare.
Verrai avvisato via email sulle novità di Nome Autore