Fra la via Aurelia e il West. Dedicato a Francesco Guccini

Supporto: CD Audio
Numero dischi: 2
Etichetta: Ala Bianca
Data di pubblicazione: 24 marzo 2017
Compilation
  • EAN: 8012855416525
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Descrizione
Fra la Via Aurelia e il West (dedicato a FRANCESCO GUCCINI) è un doppio CD live contenente 29 canzoni di Francesco Guccini interpretate da: Carmen Consoli, Leonardo Pieraccioni, Roberto Vecchioni, Cristina Donà, Têtes de Bois ,Vittorio De Scalzi e Mauro Pagani, La Scapigliatura, Olden, Camilla Battaglia con l’Orchestra Nazionale dei Giovani Talenti del Jazz diretta da Paolo Damiani, Appino, John De Leo, Bobo Rondelli, Armando Corsi, Vanessa Tagliabue Yorke con l’Orchestra Sinfonica di Sanremo diretta da Vince Tempera, Mauro Ermanno Giovanardi, Pacifico, Giovanni Truppi, Cesare Basile, Bocephus King, Deborah Kooperman, Musici & Friends(Flaco Biondini, Roberto Manuzzi, Antonio Marangolo, Pierluigi Mingotti, Vince Tempera, Jimmy Villotti). Francesco Guccini: saluto
I primi anni del “Tenco” sono stati bellissimi, ricchi di emozioni e di informazioni. Ascoltavamo nel “dopo spettacolo” le canzoni nuove che i vari colleghi ci cantavano. È stata un esperienza formativa interessante. Sono molto legato al Club Tenco, e ringrazio tutti i componenti per avermi ospitato durante la Rassegna del 2015 in cui molti cantanti hanno cantato le mie canzoni.
E grazie anche a loro, naturalmente. Ciao a tutti.
Francesco Guccini.
La storia della canzone d’autore in Italia a cura del Club Tenco toccava a Guccini, non solo per festeggiare i suoi 75 anni, ma per i quarant’anni dal Premio Tenco che gli venne assegnato nel 1975, e da allora lui è stato una specie di pietra fondante del Club Tenco.
Sotto il titolo “Fra la Via Aurelia e il West”, evidente parafrasi spostata in Liguria, sono accadute molte cose nei tre giorni della Rassegna Tenco 2015 dove tutti gli artisti invitati hanno interpretato le canzoni di Guccini, tutte documentate in questo doppio album. Non sono stati invitati artisti in funzione della loro aderenza al mondo di Francesco, della loro vocazione a reinterpretare i suoi brani, ma artisti scelti in base al loro valore intrinseco.
Il fatto che potessero esserci interpreti che non lo avevano ‘nelle proprie corde’, stuzzicava, al fine di sperimentare nuove maniere espressive del suo repertorio e scoprire magari – come poi di fatto è stato – risvolti inediti in un repertorio pure così noto e amato da tutti.
Le canzoni “maschili” di Guccini fatte da una donna, per esempio; o le sue melodie lineari movimentate da un jazzista; un suo testo trasposto in inglese o le sue musiche dilatate per orchestra sinfonica o messe in bocca a uno sperimentatore vocale; e così via.
Una sola eccezione a questa linea: il caso di Leonardo Pieraccioni: benché sia anche un cantautore in proprio con vari dischi all’attivo, è stato invitato anche e soprattutto per la sua vicinanza a Guccini, di cui è amico(lo ha ‘infilato’ in ben tre film). Così come Roberto Vecchioni, che condivide con Francesco un’amicizia nata e cresciuta proprio al Tenco.
E poi Carmen Consoli, John De Leo, Bobo Rondelli, Appino, Bocephus King (il canadese che ha avuto la lodevole iniziativa di offrirci un Guccini in inglese), nonché la sigla d’apertura della Rassegna affidata a Vittorio De Scalzi con Mauro Pagani.
Tra le “nuove proposte”, La Scapigliatura e Giovanni Truppi, un artista ‘fuori norma’. E ancora, Mauro Ermanno Giovanardi, Cesare Basile, Têtes de Bois, Cristina Donà, Pacifico e Armando Corsi, il grande chitarrista che compiva 50 anni di attività musicale, anche lui impegnato in Guccini.
E poi la formazione jazz ad opera di Paolo Damiani, un’orchestra di giovani talenti dai Conservatori italiani, tra i quali Camilla Battaglia a cantare l’omaggio a Guccini. Poi l’Orchestra Sinfonica di Sanremo ha conferito suoni nuovi a tre canzoni di Francesco, affidate alla direzione di Vince Tempera, arrangiatore di Guccini, ed alla voce di Vanessa Tagliabue Yorke.Quindi, la costituzione col nome “I Musici” di una cerchia di strumentisti storici di Guccini accreditati più di chiunque altro a riproporre il suo repertorio.
A cantare il lato antimilitarista del repertorio gucciniano, Davide Sellari, in arte Olden, che ha portato il messaggio pacifista.
Il mosaico di questo doppio album risulta di ben 28 ‘tessere’. Una bella testimonianza che va oltre il valore simbolico di un tributo per immergerci nel merito di una materia straordinaria per spessore poetico, emotivo e civile.
(Enrico de Angelis).
Disco 1
  • 1 Vittorio De Scalzi e Mauro Pagani: Auschwitz
  • 2 La Scapigliatura: L’antisociale
  • 3 Olden: L’atomica cinese
  • 4 Camilla Battaglia con l’Orchestra Nazionale dei Giovani Talenti del Jazz diretta da Paolo Damiani: Quattro stracci
  • 5 Appino: Eskimo
  • 6 John De Leo: Il pensionato
  • 7 Bobo Rondelli: L’avvelenata
  • 8 Cristina Donà: Stelle
  • 9 Roberto Vecchioni: Bisanzio
  • 10 Roberto Vecchioni: Incontro
  • 11 Armando Corsi: Scirocco
  • 12 Vanessa Tagliabue Yorke (con Orchestra Sinfonica Sanremo): Radici
  • 13 Vanessa Tagliabue Yorke (con Orchestra Sinfonica Sanremo): Canzone quasi d’amore
  • 14 Vanessa Tagliabue Yorke (con Orchestra Sinfonica Sanremo): Cyrano
Disco 2
  • 1 Carmen Consoli: Il vecchio e il bambino
  • 2 Têtes de Bois: Canzone delle domande consuete Leonardo Pieraccioni: Venezia - Mauro Ermanno Giovanardi: Dio è morto
  • 3 Pacifico: Gli artisti
  • 4 Giovanni Truppi: Gli amici
  • 5 Cesare Basile: La ballata degli annegati
  • 6 Bocephus King: Autogrill
  • 7 Deborah Kooperman: E tornò la primavera
  • 8 Musici & Friends (con Orchestra Sinfonica Sanremo): Noi non ci saremo
  • 9 Musici & Friends (con Orchestra Sinfonica Sanremo): Canzone delle osterie di fuori porta
  • 10 Musici & Friends (con Orchestra Sinfonica Sanremo): Asia
  • 11 Musici & Friends (con Orchestra Sinfonica Sanremo): Statale 17
  • 12 Musici & Friends (con Orchestra Sinfonica Sanremo): La locomotiva
  • 13 Francesco Guccini: saluto
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