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Jean-Christophe Grangé

Traduttore: D. Comerlati
Editore: Garzanti Libri
Anno edizione: 2008
Pagine: 682 p. , Rilegato
  • EAN: 9788811686255

Recensioni dei clienti

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    fabio

    03/05/2014 10.50.46

    Pochi scrittori sono in grado di inchiodarti alla pagina come Grangé. Romanzo adrenalinico e ricco di colpi di scena: davvero bello!

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    paola

    08/09/2013 20.08.55

    Libro scritto benissimo, ben orchestrato nelle descrizioni logistiche e comportamentali, molti i flashback e i riferimenti religiosi. Colpi di scena a intermittenza. Magico!!

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    Giuseppe

    06/05/2012 15.32.50

    Ritmo incalzante,il giuramento è leggermente sotto al volo delle cicogne da me giudicato un super racconto,aggiungo solo che lo scrittore non solo elenca le varie fasi della storia ma le dipinge sfruttando tutti quei particolari da alcuni definiti ininfluenti,tipo marche di sigarette,accendini,auto,e via dicendo,ma tutto questo è per rendere fotografico il momento incrementandolo con le varie emozioni del caso.Grangè quindi ha regalato pensieri profondi nei suoi scritti e se mette in discussione la religione e la chiesa lo ha fatto per far riflettere sui nostri tempi di modernità per farci tornare alla valutazione del nostro io interiore comprese le nostre paure e nostri dubbi.Grande lettura la consiglio

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    gabriela

    05/05/2012 14.49.13

    che libro!!! se ci fossero state altre 300 pagine impossibile annoiarsi, trama e personaggi per nulla scontati. L'aria un po' da "imbranatino" del comandante Mathieu mi ha catturata, inchiodata alla poltrona senza via di scampo. Più volte ho mentalmente suggerito a Mat le mie sensazioni. Consiglio di leggere questo libro quando quando si è in ferie, è infatti un peccato dover abbandonare più volte la lettura considerate le 681 pagine

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    Piernik

    27/03/2012 11.27.22

    Non avevo mai letto Grangè, ed è stata una bella scoperta. Prosa non originale ma molto fluida e accattivante, trama e argomenti ben congegnati. C'è qualche inverosimiglianza che l'autore avrebbe potuto evitare, conferendo così al romanzo un taglio di grande qualità, ma ha preferito - dopo i primi tre quarti eccezionali - concludere con una cazzata da peggior film americano. Comunque un buon thriller che tiene incollati fino alla fine. Purtroppo è proprio alla fine che la storia crolla, e questo non è propriamente una grande qualità per un thriller. Un po' contento di averlo scoperto, un po' deluso dal finale.

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    Icaya

    02/02/2012 00.17.52

    Grangé riesce a tenerti incollato al libro con suspence e stile. Mai banale. Consigliatissimo!

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    gabriele23

    07/01/2011 10.29.36

    Desidero, che fra 100-200-500 o più anni, il nome di Grangé Jean-Christophe, sia ricordato come "colui che insegna", oppure "il maestro che indica le strade". IL GIURAMENTO è un viaggio negli inferi, con fermate dentro la nostra coscienza, attraverso la nostra fede o la nostra stessa incredulità. Il professor grangè, non ci lascia soli per tutto il cammino, ma ci arma di un protagonista come Mathieu Durey, guida perfetta per rendere razionale un incubo, che di irrazionale non deve avere niente, secondo chi crede a una propia fede, o ancora più chi convinto del contrario. Un treno che ferma in stazioni del male create dall'uomo, o l'uomo strumento di qualcosa più grande di noi??? A voi larga sentenza. Capolavoro apocalittico, motore a moto continuo, di creazione di domande.

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    Vincenzo

    19/04/2010 20.53.45

    Grangè è Grangè c'è poco da fare, con questo libro ti rapisce, il ritmo è serrato, infernale e ti lascia senza fiato fino all'epilogo.

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    Mauro

    07/04/2010 15.54.28

    Ho dato 5/5. Anche se, forse per l'"argomento religioso", lo reputo di poco inferiore al mio libro preferito di Grangè (I fiumi di porpora). Se avessi potuto perciò avrei dato 4,5; tuttavia, visto che Grangè è il mio scrittore preferito, arrotondo per eccesso. 4 per la trama, lo 0,5 per il finale: per il colpo di scena che riguarda il reale colpevole...tanto vicino al poliziotto protagonista. Il libro ha un grande pregio: non annoia mai (e sono tante le pagine...quasi 700). Infine, possiamo dire il "solito Grangè"; una trama estremamente elaborata e al limite della realtà, quasi impossibile. E' infatti tipico della fantasia dell'autore scrivere di "morti che resuscitano", "morti che non sono realmente deceduti", "tecniche di uccisione incredibili" ecc. Comunque, chi ha letto o leggerà il libro mi capirà alla perfezione: anzi, consiglio assolutamente la lettura di questo ennesimo ed entusiasmante thriller del grande Grangè.

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    Cris

    17/02/2010 19.03.18

    Strano imbattersi in un libro come questo: Grange ha sicuramente una scrittura fluida e scorrevole ed una sapiente costruzione dello sviluppo narrativo... Sconcertante però che in 680 pagine l'autore non riesca a suscitare alcuna curiosità per l'indagine svolta dal protagonista, tra l'altro il "Mistero" attorno al quale dovrebbe ruotare tutta la storia viene involontariamente svelato dopo circa 400 pagine (ed è un "Mistero" davvero banale e prevedibile); i personaggi inoltre sono quasi tutti scontati e prevedibili oppure terribilmente inverosimili. Per concludere i tempi e le modalità dell'indagine sono comicamente assurdi. Che posso dire dunque: lettura sconsigliata. I fiumi di porpora (che reputo un buon libro) sono lontanissimi!!!

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    Giuseppe

    25/08/2009 19.08.55

    "Il giuramento" narra di un'indagine poliziesca al confine tra l'esoterico e il religioso, tra il raziocinio e la superstizione. Voluminoso (circa 700 pag.) e con qualche forzatura, ma consigliato!

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    Clelia

    30/07/2009 10.48.04

    Grangè è per me una scoperta,a suo tempo mi piacque molto il film l'impero dei lupi,con quell'aura di mistico e disperato, ritrovata anche in questo libro. Avvincentissimo, praticamente si smette di leggerlo solo alla fine delle 600 e passa pagine, è scritto con dinamismo ma non scade mai nello sciatto, cinematografico nell'azione. Consigliato certamente a chi ama il thriller.

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    tapparella 71

    14/07/2009 00.39.22

    questo è il mio terzo libro di Grangè,devo dire che fino ad ora le mie aspettative non sono state tradite.Anche in questo testo ho ritrovato la solita calamita che non ti fà staccare gl'occhi dalle pagine,fortunatamente l'autore non redige mai capitoli particolarmente lunghi,che a mio modesto giudizio,a volte sono difficili e stancanti da seguire.Per quanto riguarda "il giuramento" la storia l'ho trovata avvincente,ricca di suspance,condita con un buon numero di particolari,forse a volte un pò inverosimile ma comunque bella;Sicuramente da leggere.

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    francesco

    08/07/2009 21.40.01

    Libro che all'inizio puo sembrare noiosino...poi diventa impossibile non leggerlo. Ti fermi solo per dormire. Pauroso, raccapriciante, misterioso e scritto bene...merviglioso

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    caterina

    14/06/2009 14.18.36

    Un libro letto rapidamente, una trama coinvolgente...un finale scontato come scontato è il colpevole della situazione. Di profilo veramente basso i continui riferimenti pubblicitari che nel caso delle sigarette fumate dal protagonista sconfinano veramente nel volgare! Potrebbe essere accorciato di almeno un centinaio di pagine senza perdere nulla, anzi!!! Dai primi capitoli le mie aspettative erano veramente più alte, peccato!!!

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    Roberto

    03/06/2009 18.24.11

    E' un libro strano: si legge rapidamente, non e' scritto male, la storia potrebbe essere intrigante. Ma....come minimo e' inverosimile (se lo fosse non si farebbe un romanzo), i tempi dell'indagine sono assolutamente ridicoli (tutti lavorano il week end, si entra in ogni ufficio, pubblico o privato, anche il sabato e la domenica o di notte, e si ottiene tutto quello che si cerca, immediatamente, tutti hanno voglia di parlare), il protagonista dorme circa 3 ore durante l'investigazione (che dura alcuni giorni), gli spostamenti sono in tempo reale (chi conosce Parigi ed il Boulevard Pheripherique sa che si puo' fare a 150 all'ora!!!, eppure l'autore e' francese). Inoltre il protagonista fa delle cose talmente rocambolesche al cui confronto Dirk Pitt sembra un bambino che gioca in spiaggia con le formine.

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    clare

    25/04/2009 10.18.02

    Bello,anche se non ai livelli de "i fiumi di porpora" non l'ho trovato nè noioso nè pesante, mi piace il personaggio del prete mancato che fa il poliziotto e cita la Bibbia,l'ho letto in 20 giorni e ve lo consiglio.

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    rossella

    06/04/2009 16.41.06

    Assurdo e noioso l'unica cosa che mi ha colpito è stato l'elenco di marchi: auto, sigarette, vestiti, scarpe ,accendini,non sono sicuro ma forse anche cellulari. Il tutto dall'inizio alla fine del polpettone

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    Doc

    30/03/2009 17.24.31

    un libro bruttissimo. ho letto le prime 150 pagine, poi mi sono chiesto ma perchè continuo a leggere una porcheria del genere?sono passato ad altro. da lasciar perdere almeno che non vogliate buttar via i soldi

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    NADIA3

    07/01/2009 16.00.23

    Ho letto tutti i libri di Grangè e devo dire che questo non era proprio all'altezza degli altri(soprattutto il volo delle cicogne e l'impero dei lupi). Troppo lungo e un pò ripetitivo,argomento piuttosto sfruttato e poco originale e,anche se di pazzi ne esistono di tutti i tipi,qua si va ben oltre il possibile.Comunque se si è ben disposti mentalmente si può anche leggerlo sperando che il suo prossimo libro sia migliore.

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