Hugging the Shore

Hugging the Shore

John Updike

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Dimensioni: 2,56 MB
  • EAN: 9780679645849

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WINNER OF THE NATIONAL BOOK CRITICS CIRCLE AWARD

“Writing criticism is to writing fiction and poetry as hugging the shore is to sailing in the open sea,” writes John Updike in his Foreword to this collection of literary considerations. But the sailor doth protest too much: This collection begins somewhere near deep water, with a flotilla of short fiction, humor pieces, and personal essays, and even the least of the reviews here—those that “come about and draw even closer to the land with another nine-point quotation”—are distinguished by a novelist’s style, insight, and accuracy, not just surface sparkle. Indeed, as James Atlas commented, the most substantial critical articles, on Melville, Hawthorne, and Whitman, go out as far as Updike’s fiction: They are “the sort of ambitious scholarly reappraisal not seen in this country since the death of Edmund Wilson.” With Hugging the Shore, Michiko Kakutani wrote, Updike established himself “as a major and enduring critical voice; indeed, as the pre-eminent critic of his generation.”

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  • John Updike Cover

    Scrittore statunitense. Entrato appena ventenne nella redazione del «New Yorker», vi pubblicò poesie (raccolte poi in Pali del telefono, The telephone poles, 1963) e racconti (La stessa porta, The same door, 1959) che della rivista newyorchese hanno la cifra stilistica: il nitido funambolismo verbale, i toni dell’ironia e della nostalgia. Il romanzo breve Festa all’ospizio (The poorhouse fair, 1959) e i felicissimi racconti di Le piume del piccione (Pigeon feathers, 1962) rivelano gli sviluppi di una scrittura personale, delicata e nervosa, tesa a rappresentare le lacerazioni del quotidiano, le epifanie dello sguardo infantile, le trasparenze della memoria. Frattanto, in Corri Coniglio (Rabbit run, 1960 - tradotto da Bruno Oddera per Mondadori nel 1961), il suo... Approfondisci
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