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Waris Dirie

Traduttore: S. Cherchi
Editore: Garzanti Libri
Anno edizione: 2009
Pagine: 185 p. , Rilegato
  • EAN: 9788811686286
Il titolo di questo libro intenso e catartico, il quarto dell'ambasciatrice speciale dell'Onu per l'abolizione delle mutilazioni genitali femminili (mgf), non dice tutta la verità. La ex supermodella somala, infatti, vi racconta piuttosto l'esperienza dell'incontro con la madre malata dopo dieci anni di lontananza, che Dirie dalla Somalia porta a curare a Vienna, dove lei, ora cittadina austriaca, abita. La lettera vera e propria si inframmezza alla narrazione delle incomprensioni tra la madre, saldamente legata alla "tradizione" somala delle mgf, e la figlia ribelle, che di quella mutilazione voluta dalla madre e subita all'età di cinque anni porta ancora i dolorosi segni fisici e psicologici. L'impossibilità di difendere il suo punto di vista con la persona che insieme le ha dato dolore e amore ha spinto Dirie a mettere di nuovo a nudo la sua anima in questo libro. Il linguaggio asciutto e preciso, ripetitivo com'è a volte l'inglese, che Dirie ha imparato a Londra dov'è fuggita a tredici anni, non annoia e se possibile accentua la banalità, come direbbe Arendt, del male che viene giustificato dalle donne stesse: le donne non mutilate, infatti, sono emarginate, "impure". Come contesta a un certo punto Dirie alla madre: "Non è la disgrazia o l'infelicità delle vostre figlie impure a preoccuparvi, per voi è solo una questione di soldi. So come vanno queste cose. Se date a qualcuno una delle vostre figlie, ne ottenete in cambio soldi o cammelli. E una donna non mutilata non può essere venduta. Non ha alcun valore, vale meno di un capo di bestiame". Si consiglia anche di rileggere i grandi successi autobiografici precedenti: Fiore del deserto, 1998, oltre 11 milioni di copie vendute nel mondo; Alba nel deserto, 2002; Figlie del dolore, 2006; tutti pubblicati in Italia da Garzanti.
Giordano Vintaloro