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Editore: Chiarelettere
Collana: Principioattivo
Anno edizione: 2007
Pagine: 914 p.
  • EAN: 9788861900028
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Gianni Barbacetto, Peter Gomez e Marco Travaglio sono diventati ormai simbolo della libertà d'informazione. A riprova di ciò, ecco questo saggio sull'Italia degli scandali negli ultimi sette anni, dal 2001 a oggi, che descrive il pantano dal quale la politica italiana non riesce a risollevarsi. Il prologo del libro è sconcertante. Al centro del racconto vi è il Sismi, il Servizio per le informazioni e la sicurezza militare italiano che, attraverso il funzionario Pio Pompa e il suo capo, generale Niccolò Pollari, spiava politici, magistrati, giornalisti e perfino il Presidente della Repubblica Ciampi. Quando, nel luglio 2006, gli agenti della Digos irruppero negli uffici di Pompa, trovarono in cassetti, schedari, computer e casseforti centinaia di appunti, dossier e report dell'attività di disinformatija svolta da Pompa per conto di Pollari per "disarticolare con mezzi traumatici" l'opposizione al governo Berlusconi, per controllare le mosse della parte più attiva della magistratura e per seguire l'andamento delle indagini milanesi su Mediaset e il Cavaliere. Dai documenti pare che Pompa spiasse anche il Quirinale, monitorando i colloqui del braccio destro di Ciampi, il segretario Gifuni, e che attribuisse poi agli atti del capo dello Stato, che si presumeva ricattato per il caso Telekom Serbia, finalità di ritorsione nei confronti dell'opposizione. Parte di questo materiale veniva passato a giornalisti amici che pubblicavano quelle "veline", per lo più inattendibili, fabbricate dal Sismi: esempio eclatante fu quello della commissione Mitrokhin, quando il millantatore Mario Scaramella, consulente legato alla Cia e allo stesso Sismi, fabbricò "bufale" contro l'opposizione e Romano Prodi, allora presidente della Commissione europea.
Dunque le parole d'ordine erano – secondo gli autori – "disarticolare, neutralizzare, ridimensionare, dissuadere" anche con "provvedimenti e misure traumatiche", i nemici veri e presunti del leader di Forza Italia. E appena salito al governo dal 2001, il governo Berlusconi si mosse di conseguenza, approvando tutta una serie di leggi ad personam fino al 2006. Dalla Cirami alla ex Cirielli alla Castelli, l'Italia assistette a una frenetica produzione di provvedimenti salva-imputati eccellenti e cancella-reati come il falso in bilancio, di condoni fiscali, di attacchi alle Procure e al Tribunale di Milano che stava celebrando i processi "toghe sporche" sui casi Sme-Ariosto, Imi-Sir e Mondadori. Come osservano i tre giornalisti, dieci anni dopo il biennio magico di Mani Pulite, l'Italia dalle Mani sporche aveva ripreso a lavorare come prima, più di prima.
Proseguendo nella lettura si arriva così ai mali della Sinistra e dell'attuale governo Prodi che, insediatosi nell'aprile 2006, non sembra finora essere stato in grado di smantellare le vecchie "leggi vergogna", anzi le ha lasciate in vigore aggiungendovene altre che hanno disatteso le promesse elettorali dell'Unione. La legge sull'indulto che ha svuotato le carceri, la riforma giudiziaria del ministro Mastella, quella sulle intercettazioni e il bavaglio alla stampa, la rimozione del magistrato De Magistris che indagava su Prodi e sullo stesso Mastella, fanno gridare oggi al "Parlamento vergogna". Le vecchie "stecche" o mazzette ora assumono le fattezze di regolari "consulenze", assegnate a persone, associazioni o gruppi vicini al politico da "ringraziare": il sistema della corruzione si è raffinato - scrivono gli autori - ma le tangenti continuano a essere chieste e pagate e l'Italia resta in coda alle classifiche sulla trasparenza e sull'azione contro la corruzione. In queste pagine c'è la storia recente dell'Italia dei pirati e dei corsari, dei crack aziendali e delle bancarotte finanziarie, degli onorevoli wanted e impuniti, un Paese che vorremmo lasciarci alle spalle ma che Barbacetto, Gomez e Travaglio continuano – nonostante le polemiche – a raccontare.

Recensioni dei clienti

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    fabrizio

    05/06/2010 20.32.48

    Libro importante per capire il degrado della situazione attuale

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    elisa

    14/01/2009 12.53.08

    qualcuno diceva l'italia è un paese senza passato e senza storia e qualche volta, aggiungo io, senza vergogna! da leggere nel modo più assoluto, non solo per la raccolta di dati, estremamente dettagliati, alla base dello scritto, ma perchè è bene ogni tanto rinfrescare la memoria sui pochi anni trascorsi, ma che appaiono un'eternità! inoltre in questo caso, a differenza dei moltissimi giornalisti-autori che ignorano quanto scrivere la storia, passata o più recente, debba rispondere a certi parametri imprescindibili, gli autori hanno reso onore alla loro professione! grazie dell'impegno!

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    emiliano

    30/09/2008 18.18.02

    Uno dei libri più belli che abbia letto in questi ultimi anni. Lo dovrebbero adottare nelle quinte classi superiori per far capire ai ragazzi (che da quell'anno in poi andranno a votare) da chi siamo governati e quali sono i principi e i veri motivi che muovono la nostra classe politica. Sono circa 900 pagine esaustive, a volte un pò difficili (per gli argomenti trattati), sconvolgenti nelle loro rivelazioni ma che si potrebbero leggere d'un solo fiato. Dopo le prime 60 pg. (e circa 50 versamenti di bile) avrete già spalancato gli occhi ma alla fine delle 900 pg. ne vorreste leggere ancora altrettante. Fantastico.

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    gianni barchi

    03/09/2008 21.28.13

    Una ricostruzione salutare per l'informazione sullo stato della nostra disgraziata repubblica ormai preda di quell'associazione a delinquere che è divenuta la classe politica di destra ma anche di sinistra. Persino Andreotti Belzebù sembra preferibile a questa accozzaglia di corrotti, ladri, mafiosi, indagati, impuniti che pretendono ulteriore impunità e che stanno divorando la nazione e il suo futuro.

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    Antonello

    25/07/2008 21.23.17

    Devo fare i complimenti agli autori di questo libro: più lo leggi, più ti prende! Per fortuna ci sono ancora Professionisti che hanno il coraggio di pubblicare i veri fatti della politica italiana e delle sue influenze su tutte le attività umane.....a Marco, Gianni e Pietro un grazie di cuore! Ora mi sento più libero! Con stima, Antonello

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    ALESSANDRA

    09/07/2008 10.22.07

    Ho impiegato un pò di tempo per leggerlo, non tanto perchè erano quasi mille pagine ma per il fatto che leggendo questo libro mi nontava dentro tanta di quella rabbia tanto da farmi venir voglia di dire "ma dove viviamo?". Il "potere" fa quel che vuole e ti fa credere quel che vuole e la cosa grave che il popolo ci crede, non si documenta, non si informa, non si preoccupa di sapere se ciò che ti dicono sia vero o meno, prende per buono e per oro colato tutto! Credo che in molti dovrebbero leggere questo libro e per quanto possibile cercare di aprire gli occhi. Ma non c'è niente da fare, in italia la gente è ignorante e l'ignoranza la fa da padrona!

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    Ginio Castellani

    12/06/2008 15.35.37

    Si legge d'un fiato anche se sono quasi mille pagine. Una tira l'altra come le ciliege. Molte cose le conoscevo, tantissime no. Destra, centro, sinistra, ce n'è per tutti perchè, purtroppo, per i loro interessi, non hanno alcun pudore di "sporcarsi" le mani e coprirsi a vicenda: tanto chi li giudica visto le leggi che, a turno si approvano o non aboliscono, li assolvono per prescrizione o per depenalizzazione? Complimenti Travaglio, è un libro che dovrebbe essere letto nelle scuole (ma se ne guarderanno bene da inserirlo come testo propedeutico...).

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    Alecs

    11/05/2008 21.47.05

    Lettura doverosa. Una pagina (anzi, quasi mille...) di giornalismo con la G maiuscola.

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    Piero

    30/04/2008 23.13.09

    Meno male che Marco c'è

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    Dario

    29/03/2008 16.00.35

    Questo libro è m-a-g-n-i-f-i-c-o.Magnifico perchè racconta la verità,magnifico perchè ci apre gli occhi,magnifico perchè finalmente dà un senso alla parola "Informazione".Leggetelo assolutamente, altrimenti continuerete a vivere nell'oscurità.

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    marina

    29/03/2008 00.27.19

    I miei complimenti vanno agli autori di mani sporche,un libro abbastanza impegnativo ma che fà venire il voltastomaco.E' importante che c'è qualcuno che è ancora in grado di darci delle informazioni così dettagliate,che ci aprono gli occhi,ma quello che mi chiedo,(il nostro paese è nella m...rda,i politici sono repellenti,il sistema è rimasto quello di 40 anni fa),ma di chi è la colpa? La loro o la nostra che ancora li andiamo a votare?Anche quelli trombati ce li ritroviamo alle comunità montane,si sono inventate nuove provincie per eleggere nuovi presidenti ,"ma non bastano le regioni?La lista sarebbe troppo lunga per elencarla...e poi tutte quelle leggi che si sono costruite a tavolino ,solo per il loro tornaconto,Consulta,rogatorie,e chi più ne ha più ne metta... Con queste poche e semplici righe quello che voglio dirvi è:SE PRIMA ERO CONFUSA ORA SONO CONVINTA CHE BISOGNA FARE QUALCOSA PER CAMBIARE QUESTO SISTEMA CHE STA ROVINANDO IL NOSTRO BELLISSIMO PAESE... Un invito alla riflessione,e non facciamo che questa catena di S.Antonio ci porti al degrado totale. La mia speranza è UNO E'NIENTE,TANTI SONO UNA FORZA.

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    Stefano Martina

    26/03/2008 20.37.25

    Purtroppo non ci sono commenti per una classe diriegnte che e' il problema principale del nostro povero paese. Nonostante gli autori siano tra i pochi giornalisti che abbiamo il coraggio di fare fino in fondo il loro mestiere, molte persone li accusano di essere poco obiettivi e di stare troppo apertamente dalla parte dei giudici. Innanzitutto sono parlamento e governo ad avere in mano di fatto il potere di indirizzo di un paese e l'amministrazione della cosa pubblica, per cui sono loro, prima ancora che i giudici, a dover dare l'esempio a tutte le altre categorie, e sono loro che devono (dovrebbro) stare sotto la lente attenta dell'informazione. Inoltre, a tutti i critici di questi tre autori, io dico: se ci mettiamo a criticare quelle poche voci che parlano fuori dal coro e che hanno il coraggio di dire la verita' anche quando questa e' scomoda per i potenti di turno, allora non lamentiamoci poi del paese in declino e di una classe politica completamente incapace di invertire la rotta. Purtroppo mi pare sia accettato da tante persone il messaggio, martellato a lungo dalla classe politica per difendere se stessa, che il problema principale siano i giudici. Non voglio dire che la classe giudiziaria sia sempre immune da colpe, ma oggi il problema grave dell'italia e' un altro; e' una classe politica intenta solo a difendere se stessa per coprire le proprie malefatte (che, purtroppo, sono un dato di fatto), con pieno disinteresse per il bene pubblico che troppo spesso viene dopo l'interesse personale o corporativo dei membri della cd "classe dirigente". Perche' oggi, dopo anni e anni di perdite, Alitalia e' ancora li' a perdere 2M al giorno anche spese dei contribuenti? Perche' il comune di Taranto ha creato un buco da 600 M EUR (anche qui coperto dai contribuenti) e nessuno ha fatto nulla, e anzi ora i responsabili non pagheranno? Perche' infrastrutture imp per il paese come la TAV sono bloccate da decenni? Semplicemente perche' la classe politica ha altro a cui pensare...

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    Piero

    13/02/2008 13.34.53

    Nonostante molte cose si sapessero già a grandi linee, leggerle nel dettaglio è come ricevere un cazzotto in pieno stomaco. Ancora una volta va un GRAZIE INFINITO a persone come Barbacetto, Travaglio e Gomez che hanno ancora la voglia e la forza di battersi e di raccontarci la verità, in mezzo ad una categoria di prezzolati che sempre più fanno soltanto gli sporchi interessi del padrone. Questo libro è la cronaca lucida, puntuale e impietosa, di come Berluscompany in testa insieme (più o meno) a tutta la nostra classe politica stanno distruggendo il concetto di Democrazia, legalità e giustizia del nostro Paese facendolo precipitare in una sorta di MedioEvo, se non peggio in una perfetta Repubblica delle Banane che mette il nostro Belpaese alla stregua di una dittatura dell'America Latina o dell'Africa profonda. E quello che è peggio è che non riguarda soltanto una parte politica o solo certi loschi figuri. Riguarda indistintamente tutta la "casta", da destra a sinistra, che pensano soltanto a come conservare i loro privilegi e le loro nicchie di potere. Non è solo chi delinque un farabutto. Ma lo sono anche coloro che permettono di delinquere tacendo, facendo finta di niente, se non addirittura aiutando ad insabbiare la verità e attaccando quella parte del nostro paese ancora sana che ha una voglia insaziabile di legalità Un libro che dovrebbero leggere davvero tutti, elettori di destra di centro e di sinistra, per capire, ogni volta che andiamo in cabina elettorale, a chi diamo i nostri voti per farci rappresentare negli Organi Istituzionali di governo della Nazione

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    Fra

    22/01/2008 21.38.16

    Gran bel libro!! consiglio atutti di leggerlo.. Apriamo gli occhi!!

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    Viviana

    21/01/2008 17.10.48

    Come sempre questi intellettuali non deludono le aspettative. Un testo preciso, acuto, completo, che dovrebbe divenire testo scolastico. E quel che più conta VERO. Un'ottima lettura anche se impegnativa, che ogni cittadino ha il dovere di intraprendere. Dobbiamo conoscere il nostro paese, e tutte le sue sfaccettature comprese, purtroppo, le peggiori.

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    Alberto

    15/01/2008 14.11.14

    Andrebbe adottato come testo scolastico nelle scuole superiori.

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    stefano

    08/01/2008 20.24.24

    desidero citare la recensione inviata il giorno di natale da lorenzo per la casta: se dopo tutto quello che abbiamo imparato negli ultimi anni, che in qualsiasi stato geloso dei propri valori civili avrebbe partorito una rivoluzione, continuiamo a pensare solo al nostro orticello, significa che abbiamo la classe politica che ci meritiamo

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    Francesco Moroni

    02/01/2008 16.40.22

    Conosco personalmente Travaglio, Gomez e Barbacetto, che con "Mani sporche" ci regalano un'imprescindibile enciclopedia della malapolitica e della malaeconomia. Come ha giustamente sottolineato un altro lettore, questo libro segna la ricomparsa dei fatti occultati e manipolati da una malainformazione trasversale, che in questi anni, sottraendo verità e conoscenza, ha espropriato buona parte dell'opinione pubblica della propria sovranità, impedendo a tante persone di formarsi una propria opinione, di ragionare su fatti oggettivi, di decidere chi mandare in Parlamento, di stabilire come e dove investire i risparmi. Questo volume, mettendo in fila i fatti, è uno strumento di difesa della democrazia e della nostra sovranità.

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    Natale Pacenza

    31/12/2007 13.37.10

    Gli italiani si sono adeguati alla non moralità di un leader come Berlusconi dove l'illecito e l'imbroglio è morale,un paese corrotto non sanabile,non mollate mai,siete gli ultimi baluardi rimasti a raccontare la triste verità,anche se non c'è più sordo di chi non vuol sentire come la nostra sinistra.Tutti corrotti è questa la nuova italia che si delinea.Invoco il popolo a non andare a votare alle prossime elezioni solo così potranno accorgersi che se continua così si arriverà ad una guerra civile,dove non si distinguono lecchini e gente comune il numero è ormai parificato più politic che popolo elettore.Bisogna far prendere coscienza a quei pochi onesti rimasti che esiste una sola arma per difendersi da questa corrotta politica ed è quello di astenersi dal voto questa nuova forma di lotta metterà davanti agli uomini di potere che il voto non è più segreto in quanto si saprà essendo pochi gli elettori a chi avranno votato, quelli che avranno adempito al loro dovere di sottomesso cittadino,diventeremo tutti dei Fede o dei Ferrara venduti per soldi senza ideali ma in fila indiana a dire di si ad un potente monarca che compra tutto e tutti che libertà ci aspettiamo per i nostri figli,galoppini sin dalla nascita.Bisogna trovare altre forme di lotta la verità ormai non basta gli scandali non bastano,i politici vogliono imbavagliare giornalisti magistrati e quant'altro possa creargli problemi e ci stanno riuscendo.Spero che questo libro possa aprire la mente e soprattutto gli occhi al popolo italiano ma credo che sarà una goccia in un oceano come sempre,come tutti gli altri libri che avete scritto,il popolo italiano è diventato un popolo di pecoroni addio a gli uomini del sessant'otto non avremo più uomini con principi e con obiettivi ma uomini che a testa bassa cercheranno di vegetare,la libertà non ha più valore è più importante sopravvivere che vivere. Fatevi capo a seminare questa nuova proposta: non andiamo a votare... chiunque governi è sempre uno schifo... Grazie per questa opportunità datami per aver espresso l

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    Gerardo

    31/12/2007 10.03.17

    Quella sui libri è sempre stata vera informazione, sempre che siano scritti da persone come Travaglio e co. e non da personaggi che ci parlano dei plastici di Cogne fino ai conati di vomito. inutile cercare sulle TV private o pubbliche che siano, bisogna leggere per informarsi e per reagire ad uno strapotere arrogante e prepotente con i deboli e servile con i potenti. Grazie al cielo c'è ancora un barlume di speranza per l'informazione.

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