Curatore: Q. Principe
Editore: Guanda
Anno edizione: 2004
In commercio dal: 7 luglio 2000
Pagine: XXIX-280 p., Brossura
  • EAN: 9788882462284
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Descrizione
Apparso in Germania nel 1932, "L'operaio" è uno dei testi più discussi e profetici di Junger. Un saggio politico di grande energia e straordinaria lucidità, in cui la figura dell'operaio assurge a dimensione mitica come intreprete supremo del mondo moderno e delle forze che esso sprigiona.

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    Roberto Pisciella

    03/01/2015 23:09:06

    Ho compreso poco del pensiero di Jùnger (da questo testo). Da una sua analisi dei tempi,aveva previsto purtroppo un mondo moderno rivoluzionario plasmato sullo stampo dell'OPERAIO,in quanto tutti a girar lo stesso mulino,anche se in modi diversi. Leggendo riflettevo sull'illusione dogmatica della Cultura che dovrebbe "liberare" il mondo da tutti i mali; niente di piu' errato.

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    Franz

    05/03/2009 13:51:01

    Ho letto il libro e il commento ad esso scritto da Evola. Devo dire che tra i due ho maggiormente apprezzato il secondo. Quella di Junger è sicuramente un'analisi lucida e intelligente, nel suo stile più puro, con periodi incisivi e fulminei come schegge di granata, ma le conclusioni svaporano nascondendo tra i fumi l'ossatura del trattato. Non c'è un filo conduttore,e ciò forse è un effetto voluto, ma per il lettore diventa impresa ardua seguire ogni preciso ragionamento. Forse, come nella maggior parte dei casi, la traduzione è la maggior responsabile di questo perdersi in mille rivoli, ma ho l'impressione che sia proprio la filosofia di Junger ad esser un poco traballante: un gran cozzare di socialismo,nihilismo e prussianesimo, molte scintille ma poca materia lavorabile. Diciamo che può esser interessante leggerlo, ma vi sono testi filosofici assai più degni di uno sforzo intellettuale da parte del lettore. Io, personalmente, Junger lo preferisco come narratore.

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    Francesco

    10/01/2006 19:38:07

    Semplicemente stupendo! Junger coniuga perfettamente la sua esperienza in trincea con la filosofia pre-annunciando la nascita di una nuova era (quella della tecnica) dai campi della I Guerra Mondiale e l'avvento di un nuovo tipo umano. Nonostante l'inniziale entusiasmo che si avverte nell'opera lascerà poi il posto, nell'evoluzione del suo pensiero, a ben altri sentimenti, la grandezza e l'importanza capitale che questo testo ricopre nel pensiero del Novecento restano innegabili. Da leggere e studiare approfonditamente magari con accanto il valido commento di studiosi seri di Junger e in Italia, nonostante tutte le fesserie che si scrivono su di Lui, ve ne sono ve lo assicuro!

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