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Honoré de Balzac

Editore: Mondadori
Collana: Oscar classici
Anno edizione: 2000
Formato: Tascabile
Pagine:
  • EAN: 9788804483885

Il vecchio Goriot, commerciante a riposo, vive quasi nell'indigenza essendosi privato di tutto per innalzare le due figlie a un rango sociale molto superiore al suo. Una storia esemplare di splendori e miserie della Parigi ottocentesca in uno dei capolavori di Balzac (1799-1850).

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    Cristiano Cant

    25/02/2015 12.47.03

    Pietra angolare, luce fra le più alte, note e decisive nel meraviglioso paesaggio della Commedia Umana; romanzo di arrivismo sfrenato e di bontà strabordante, intreccio strepitoso di latrati ruffiani, corteggiamenti striscianti, ritratti di splendida perfidia e insieme di sacrificio immenso, tela senza difetti nel vasto sforzo immortale di questo gigante della letteratura, il più grande scrittore di ogni epoca (non mi stancherò mai di ripeterlo). Educazione e ambiguità si torcono nella vicenda come in un salone di caratteri che ospita il cielo stesso della natura umana. E' il libro dove si affaccia Rastignac, il giovane provinciale che cerca la sua strada fra i piani alti della società parigina, il ragazzo che sfida la città col fascino e le doppiezze dei suoi calcoli, ma è anche il libro di Vautrin, il maledetto cattivo che tornerà spesso nell'opera di Balzac, il corruttore, l'anima nera, l'occulto persuasore d'anime. Ma c'è soprattutto Goriot, il vecchio padre che suda e sacrifica ogni respiro fino a morirne pur di tenere in piedi l'onore e la stima delle sue figlie. Capolavoro senza tempo, tassello poderoso, una delle falangi più perfette in questa mano divina che scolpì come nessuno la verità della letteratura.

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    luisa

    27/09/2013 22.18.29

    gradevole lettura ma un po lenta. Pur amando Balzac non mi sento di considerarlo il suo capolavoro. per me il più bello resta Eugene Grandet

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    Massimo

    04/07/2011 10.39.08

    Un romanzo degno di essere assolutamente letto. Delinea il realismo parigino del XIX Sec. con uno stile magistrale e originale. Leggetelo assolutamente.

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    Terry

    02/07/2008 13.32.17

    Un bellissimo libro letto volontariamente e non imposto come testo scolastico. E' il primo di Balzac che leggo ed è sicuramente un bellissimo scorcio della società francese di quel periodo. Consigliato

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    BadObsessions

    29/09/2007 23.49.48

    Bello ma troppo breve!Mi sarebbe piaciuto saper di più di quell'Eugène de Rastignac, qualche anno in più di vita. Su su Honorè, scrivi per me qualche altra pagina!:)

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    stefano

    20/03/2006 14.40.46

    Papà Goriot, protagonista anche se non assoluto, corre il rischio di indispettire il lettore. Il suo amore assoluto nei confronti delle figlie lo riduce ad uno stato di sudditanza. Il lettore sarebbe quasi spinto ad incitarlo alla ribellione nei confronti di tanta irriconoscenza. Balzac pennella bene i suoi personaggi. Se questi non sono proprio credibili, risultano comunque godibili. Il capolavoro di Balzac, non so se un capolavoro assoluto. Favorevole l'opinione sullo stile, fluido, leggibile, mai sopra le righe o supponente come invece quello di altri suoi contemporanei considerati i veri Re dei classici.

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    Giuliopez

    22/11/2005 12.29.28

    Libro stupendo, a mio giudizio il capolavoro di Balzac!

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    rosella

    10/05/2005 15.22.41

    favoloso! un libro che resta, che continua per giorni a farti pensare ai suoi personaggi... che regala lo spessore durevole che solo alcuni grandi classici (e pochi contemporanei, purtroppo)sanno dare!

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    mirella

    19/02/2005 15.04.19

    Grande romanzo in cui non si può fare a meno di "tifare" per papà Goriot di fronte alle figlie gelide e meschine. Bella descrizione dei dislivelli sociali nella società ottocentesca occidentale.

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    Bartolomeo Di Monaco

    29/06/2002 22.34.47

    L'avidità di denaro la fa da padrone anche in questo romanzo, e attanaglia i sentimenti delle figlie del vecchio Goriot che stravede per esse, egoiste e ingrate, e sacrifica tutti i suoi beni. Con uno stile ricco, pieno di umori, Balzac ancora una volta posa la sua lente d'ingrandimento sui caratteri dei personaggi, in una Parigi che si alterna tra i quartieri eleganti, dove dominano il pettegolezzo, la gelosia, il lusso sfrenato e i quartieri, come quello dove vive Papà Goriot, in cui si respirano rassegnazione e squallore. Segnalo nella prima parte del libro il discorso che il misterioso Vautrin tiene al giovane Eugenio di Rastignac sulla vita.

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    Otello

    03/02/2002 22.03.47

    Belli, tutti, i personaggi che Balzac cala nel racconto: papa Goriot, le ciniche figlie, il giovane Eugene, il filibustiere Vautrin, l'opportunista madame Vauquer e altri ancora. Tutti stupendamente descritti e animati secondo tratti pscicologici tipici, unici e ben caratterizzati. Bella la storia: papà Goriot è un viaggio all'interno dell'uomo, tra le meschinità, le nefandezze e le poche virtù rimastegli; è un testo di estrema attualità perchè parla di una società dominata dall'avidità dal cinismo e dal vizio, oggi come allora.

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