Traduttore: O. Giumelli
Editore: Mondadori
Anno edizione: 2003
Formato: Tascabile
Pagine: 210 p.
  • EAN: 9788804520252
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    zombie49

    30/10/2017 02:28:41

    Un gruppo di scanzonati ragazzi della borghesia inglese è ospite nella villa di campagna che lady Coote e il marito Oswald hanno affittato da lord Catheram. I giovani architettano uno scherzo ai danni di un loro compagno, ma quando Gerry Wade non scende a pranzo, scoprono con sgomento che l’amico è morto per un’overdose di sonnifero. Una cosa molto strana, perché Gerry era un dormiglione. Pochi giorni dopo, un uomo sbuca barcollando sulla strada, e Bundle, la figlia di Catheram, lo sfiora con l’auto. Il giovane mormora poche parole prima di spirare, ferito da un colpo di pistola. Le morti sono collegate: Ronny e Gerry si conoscevano, e avevano accennato ai Sette Quadranti, un locale in un quartiere malfamato di Londra. Bundle e i suoi amici vogliono indagare. Il romanzo è una spy story movimentata e improbabile, un ritratto della borghesia di campagna inglese negli anni ’20 del Novecento. Bundle e i suoi amici s’improvvisano investigatori dilettanti, affrontando i pericoli con allegria e superficialità x vincere la noia di una vita agiata e monotona, quale doveva essere anche quella di Agatha Christie. La storia è del tutto inattendibile, la conclusione confusa e incredibile, non è neppure un giallo ma una commedia di costume e di gossip, un pretesto x deridere la borghesia inglese, i suoi vezzi e le sue fobie, sconfinando talvolta nella noia. I nascondigli, le società segrete, i travestimenti, le mascherature di sapore vagamente massonico non sono credibili, sono un gioco infantile e ironico che diverte i protagonisti ma anche i lettori. Sono il ritratto di una società conservatrice squisitamente inglese, che diffida delle novità e dei governi stranieri, sempre pronti ad attentare alla libertà della Corona. La morte non suscita timore o disperazione, ma è uno stimolo all’avventura, ispirazione x una dissacrante e goliardica ironia. Questo non è fra i romanzi indimenticabili della Christie, ma una lettura leggera ricca di humour britannico.

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    Renzo Montagnoli

    28/09/2016 17:14:15

    Scritto nel 1929 I sette quadranti può essere considerato un romanzo un po' atipico nella corposa produzione di Agatha Christie. Infatti il classico filone giallo lì viene sostituito con un genere affine, cioè il thriller a sfondo spionistico; inoltre non non è presente nessuno dei classici investigatori così cari alla scrittrice inglese, il misogino Hercule Porot, e la nubile Miss Marple. L'intreccio, piuttosto complesso e fantasioso, trova un'occasionale investigatrice nella persona di Lady Eileen Brent, ragazza inglese di nobile lignaggio e appassionata nel far luce su tutto ciò che può apparire misterioso. L'azione si svolge fra la campagna e la città di Londra, in un ambiente altolocato di nobili di vecchia stirpe e di altri di fresca nomina. La Christie é imbattibile nel descrivere questo mondo aristocratico fatto di noiose convenzioni, con stile particolarmente affettato, tipicamente british. É un mondo di formalismi eccessivi, a cui i più giovani cercano di ribellarsi, magari architettando degli scherzi, ma la vittima di uno di questi resterà effettivamente vittima, nel senso che passerà dal sonno alla morte. Da questo evento, che potrebbe apparire a prima vista naturale o al più un suicidio e invece è un abile omicidio, si dipana una vicenda intricata, ma anche ad alto tasso di tensione, in un continuo gioco di incastri di un puzzle che alla fine porterà alla soluzione e alla cattura dell'assassino. É un mosaico che viene a comporsi lentamente, costellato di innumerevoli colpi di scena che appassionano in modo particolare il lettore, desideroso di arrivare a scoprire il mistero di una strana setta, I sette quadranti. Stupisce il dinamismo dell'opera, raramente riscontrabile in Agatha Christie, e stupisce piacevolmente. Restano tuttavia i limiti della narratrice, cioè la mancanza di approfondimento della psicologia dei personaggi, circostanza che evidentemente non rientra nelle sue capacità. La lettura é comunque consigliata.

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    agatha christie fan

    12/08/2015 13:32:34

    Lo reputo indubbiamente uno dei più belli della Christie. Seguito de "Il segreto di Chimneys", è più una spy story; trama avvincente, lettura scorrevole e colpo di scena assicurato. Sicuramente nella mia top 5 dei libri della Christie.

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    Holly-chan

    08/07/2013 18:50:48

    Ennesimo romanzo più spy-story che giallo vero e proprio dell'autrice, dopo "Avversario segreto", "L'uomo vestito di marrone", "Poirot e i Quattro" e "Il segreto di Chimneys", di cui questo è una specie di seguito..bello come tutti gli altri se uno sa apprezzare anche i libri un po' fuori dai canoni dei classici di Agatha Christie: ben scritto, coinvolgente e, ovviamente, fuorviante fino all'ultimo... =) Da leggere!

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    nadia

    09/09/2012 19:16:10

    Uno dei romanzi meno conosciuti della Christie, che si legge comunque con gusto e si conclude con il solito, imprevedibile colpo di scena.

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    Pick

    12/09/2006 21:28:24

    Tanti sconoscono questo fantastico romanzo. Ho avuto modo di leggerlo non molto tempo fa, e devo ammettere che mi ha stupito. Si tratta di un libro coinvolgente, che, indiscutibilmente, si dimostra essere il miglior giallo, anzi spy-story, di Agatha Christie. Enigmatico fino alla fine, questo libro, resta ingegnoso, anche se contiene parti noiose.

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    Paola

    03/09/2005 12:59:30

    Mi è proprio piaciuto ... un pò spy story un pò romanzo giallo e un pò rosa .. bel finale!

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