Sinfonia n.1 - Concerto per pianoforte n.2

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Compositore: Johannes Brahms
Direttore: Arturo Toscanini
Supporto: CD Audio
Numero supporti: 2
Etichetta: Naxos
Data di pubblicazione: 14 settembre 1998
  • EAN: 0636943180525

€ 10,90

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  • Johannes Brahms Cover

    Compositore tedesco.La formazione e l'incontro con Schumann. I rudimenti di musica impartitigli dal padre, suonatore di contrabbasso, e lo studio del pianoforte, effettuato con F.W. Cossel, gli permisero presto di guadagnarsi la vita in orchestrine locali. Approfondiva intanto, sotto la guida di E. Marxsen, lo studio della composizione. A vent'anni, nel corso di una tournée (accompagnava al pianoforte il violinista R. Reményi) conobbe J. Joachim che, già celebre, lo introdusse nei più influenti circoli musicali tedeschi. Se l'incontro con Liszt a Weimar (1853) lo lasciò indifferente, decisivo per la sua formazione fu quello con Schumann a Düsseldorf. Vedendo in B. una sorta di antidoto alla corrente «progressista» rappresentata da Liszt e Wagner, Schumann segnalò al pubblico il giovane musicista,... Approfondisci
  • Vladimir Horowitz Cover

    Pianista statunitense di origine ucraina. Dopo essersi affermato in Russia, si trasferì negli Stati Uniti nel 1928, imponendosi come uno dei maggiori pianisti del tempo. Nel 1933 sposò Wanda Toscanini. Nel 1953 sospese l'attività concertistica, divenuta troppo logorante, e la riprese solo nel 1965, per proseguirla – con interruzioni – sino a tarda età. Capace di grande vigoria e agilità e dotato di uno straordinario controllo del tocco, mise le sue qualità al servizio di scelte interpretative molto personali, talora discutibili ma, specie nei suoi autori prediletti (Schumann, Chopin, Skrjabin), capaci di gettare nuova luce sulla pagina musicale. Approfondisci
  • Arturo Toscanini Cover

    Direttore d'orchestra. Studiò violoncello con L. Carini e composizione con G. Dacci al conservatorio di Parma, diplomandosi nel 1885. L'anno seguente partì con una compagnia formatasi per una stagione d'opera italiana in Brasile: aveva un contratto come violoncellista, ma al Teatro di Rio, dopo un tempestoso inizio dell'esecuzione di Aida, il direttore brasiliano (L. Miguez) abbandonò il podio, e il giovane strumentista, sollecitato dai colleghi, ne prese il posto. Da allora ebbe inizio una carriera che doveva trasformarsi in una sorta di mito. Sue doti precipue furono la memoria prodigiosa, la capacità e volontà caparbia di trasmettere le sue intenzioni all'orchestra e, sul piano interpretativo, la nitida visione delle architetture d'insieme, l'estrema cura del particolare, il senso elettrizzante... Approfondisci
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