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Barbara Frale

Editore: Il Mulino
Collana: Intersezioni
Anno edizione: 2009
Pagine: 251 p. , Brossura
  • EAN: 9788815131577
Nella sua celebre Apologia della storia, Marc Bloch constatava amaramente come il pudore degli storici di professione, incapaci di mettere sotto gli occhi dei profani i dubbi e le incertezze del loro metodo, lasciasse indifesa la massa dei lettori davanti ai falsi splendori di una pretesa storiografia "la cui mancanza di serietà, il cui pittoresco dozzinale, i cui preconcetti politici credono di riscattarsi con un'immodesta sicurezza". Oggi i peggiori incubi di Bloch sembrano essersi avverati. Da qualche tempo a questa parte, le maggiori case editrici italiane tendono sempre più spesso a includere nei loro cataloghi saggi storici privi dei minimi requisiti scientifici, caratterizzati da superficialità e sprezzo delle più elementari regole metodologiche. Non v'è dunque da stupirsi del fatto che il Mulino, nel 2009, abbia dato alle stampe due volumi di Barbara Frale (I Templari e la sindone di Cristo e La sindone di Gesù nazareno) nei quali si registra un numero enorme di errori e fraintendimenti e si evidenzia un ulteriore fenomeno paventato da Bloch: quello di una storiografia che, alla ricerca spasmodica del successo e delle vendite, non esita a usare "il rimaneggiamento sornione, l'interpolazione di carte autentiche, gli abbellimenti con dettagli inventati, nella narrazione, su uno sfondo tutto sommato veritiero". Un ruolo fondamentale è giocato anche dai media, sempre pronti a esaltare quelle opere che si impongono all'attenzione del grande pubblico per le loro tesi provocatorie e "rivoluzionarie", ma che rivelano inevitabilmente agli addetti ai lavori l'assoluta inadeguatezza dei loro autori ad affrontare i temi trattati.
Di tutto ciò, e di molto altro, si occupa I Templari e la sindone di Andrea Nicolotti, salutare antidoto contro il degrado della ricerca storica. Come un detective di altri tempi, formato alla scuola di Sherlock Holmes ma anche e soprattutto a quella di Lorenzo Valla, Nicolotti conduce una vera e propria indagine sul rapporto fra i Templari e la sindone: rapporto di cui l'autore mette in luce la totale inconsistenza, guidando per mano il lettore alla scoperta delle contraddizioni e delle falsificazioni che costellano i testi di Barbara Frale. Nel compiere quest'opera preziosa, Nicolotti dispiega tutto il suo acume e la sua poliedrica dottrina, utilizzando con disinvoltura documenti latini, greci, arabi e copti. La vastità delle competenze che supportano l'analisi induce peraltro a riflettere, qualora ce ne fosse bisogno, sull'estrema complessità del lavoro dello storico, e in particolare dello storico che si muove nell'ambito del Vicino Oriente medievale, un incrocio di lingue, religioni, tradizioni culturali tanto diverse quanto interconnesse, che richiedono anni di studio paziente per essere anche solo avvicinate in modo corretto.
La storia è complessa, e bisogna tornare a diffidare di chi vuole convincerci del contrario. Ciò non significa sottrarsi al compito di divulgare le proprie scoperte. Ma va tenuto sempre presente che "la semplicità è difficile a farsi", e che si può essere interessanti e perfino brillanti senza indulgere a scorciatoie semplificatrici e insulsi ammiccamenti. Un esempio in questo senso è proprio il lavoro di Nicolotti, contraddistinto da estremo rigore e da grande chiarezza espositiva, ma anche da divertita ironia. Un piccolo grande libro che ci dice che, per la storia, c'è ancora speranza. Marco Di Branco

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    Nicomaco

    07/01/2012 14.16.39

    Libro dal taglio divulgativo ma serio e documentato da parte di una storica che -esplicitandone gli intenti - esula dall'accozzaglia fantascientifica che purtroppo circola copiosa sull'argomento. Ottimi dunque i rimandi bibliografici e il retroterra di studio della Frale (dottorato sui Templari). Peccato però che la ricostruzione dell'eventuale nesso Sindone-Templari rimanga alquanto fumosa o addirittura inconsistente (la Frale, che si è letta - a differenza di altri - le deposizioni del processo ai monaci cavalieri, avrebbe dovuto portare prove più consistenti, che se esistono - come in effetti sembra - aprirebbero squarci di luce ben più convincenti sulla vicenda). Ne risente anche la narrazione, poco avvincente. Comunque, da leggere anche a digiuno completo sugli argomenti trattati.

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    Sergio

    24/12/2010 11.51.46

    Il libro di Barbara Frale non è scientifico ed è stato contestato da eminenti professori universitari e pure dal vescovo di Torino, se non erro. Non è vero affatto che i Templari adoravano la Sindone. Essi furono messi al bando dal Papa nel 1312 proprio perchè erano adoratori del bafometto e della testa che "li avrebbe salvati" ( come recitano gli atti inquisitori). I cavalieri del Tempio furono dichiarati eretici con tanto di Bolla papale, la Vox in Excelso e nel documento di Chinon si fa pure riferimento al Tradizionale sputo sulla croce, il giuramento di fedeltà all'Ordine chiesto ai novizi cavalieri, nell'atto dell'iniziazione...

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    sergio

    10/05/2010 20.01.54

    ecco un altro bel libro sui templari scritto da barbara frale come il precedente molto scorrevole e ben documentato che permette di conoscere un altro pezzo dell'affascinante storia dei cavalieri del tempio.

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    DdN

    17/01/2010 00.44.33

    ottimo strumento per capire meglio come e soprattutto dove operavano i templari, consigliato anche come prima lettura sull'argomento

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