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Maxence Fermine

Traduttore: S. C. Perroni
Editore: Bompiani
Collana: AsSaggi
Anno edizione: 2001
Pagine: 143 p.
  • EAN: 9788845249716

Maxence Fermine è il giovane autore di romanzi legati da un sottile gioco di simmetrie e di contrasti: l'opera prima Neve (Bompiani, 1999) e il più recente Il violino nero. Due piccoli libri, uno bianco e l'altro nero, nella cui veste editoriale troviamo un riflesso del candore e dell'oscurità all'origine di due avventure fiabesche di iniziazione all'amore e all'arte. Avventure cesellate in una prosa semplice e controllata, che al piacere del raccontare associa l'agilità della concisione. Johannes Karelsky, protagonista de Il violino nero, è un musicista dal genio precoce destinato a conoscere gli abissi della passione in una Venezia di fine Settecento immersa, a dispetto delle precise indicazioni storiche, in un'atmosfera onirica che ripropone l'icona funesta della città, forse ispirandosi all'immagine pittoresca dell'Italia fissata dalla tradizione del romanzo nero e fantastico. L'incontro con un misterioso liutaio, antico allievo della famiglia Stradivari, è il motore di una storia che sviluppa con grazia il tema del rapporto speculare tra discepolo e maestro, tesi in una comune recherche de l'absolu, l'uno a "mutare in musica la propria vita", l'altro a "mutare la musica in vita". "Un violino nero dal suono strano, una scacchiera (...) magica, e una grappa senza età" sono gli elementi fantastici di un racconto che, come nella miglior tradizione del genere, accoglie il meraviglioso per affermare la più semplice delle verità terrene: nell'arte, come nell'amore, si perviene alla pienezza solo attraverso la perdita.

Annalisa Bertoni

Recensioni dei clienti

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    Pier

    04/12/2013 11.44.51

    Racconto carino, ma tranquillamente evitabile; non riesce ad emozionare e risulta assai banale. Leggetevi Canone inverso, dieci volte meglio!!!

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    Letizia

    05/05/2012 17.41.43

    Un altro bel racconto poetico, pieno di passione....mi è piaciuto addirittura più di "Neve" e ora sono curiosa di leggere il terzo. Ti fa emozionare, ti rapisce con il mistero e ti lascia senza parole. Bello.

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    Enrik

    25/11/2011 21.22.48

    Un libro semplice,senza dubbio piacevole. A tratti sdolcinato e scontato...ma non come la musica di quel violino!

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    guja

    07/04/2008 10.56.35

    una bella favola da leggere in un pomeriggio..peccato che la trama e la struttura del testo richiamino troppo altri testi meravigliosi e facciano venire qualche dubbio sull'originalita' del romanzo...

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    marta83

    08/01/2008 11.41.12

    Stupendo, l'ho letto tutto d'un fiato, mi ha lasciato senza parole e dato tante emozioni. Da leggere

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    Aurora

    07/09/2005 16.32.41

    ti rapisce, ti fa venire la pelle d'oca e ti lascia senza una spiegazione... ti fa pensare e sognare. da leggere!

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    Kitty

    13/03/2005 20.07.31

    venezia, la musica, la voce muta di un soprano... un libro che mi ha lasciato moltissimo

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    Gabriele

    08/03/2005 13.41.24

    L'ho trovato piacevole e scorrevole. La storia - che poi è quasi una favola - ha dei lati molto interessanti, come il reciproco scambio di doni che in qualche modo vengono tramandati (la scacchiera, il violino... la "voce"). Tuttavia, ho trovato certe immagini un po' banalotte e scontate; per carità, belle!, ma nulla di nuovo - se si legge Novecento di Baricco si possono trovare alcune immagini pressoché identiche. Insomma, tematichre affascinanti trattate anche con una certa eleganza... A scapito però dell'originalità. Gabriele

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    cri...

    10/01/2005 14.19.43

    Poesia allo stato puro,mi ha toccato nel profondo dell'animo.

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    Loredana

    04/10/2004 15.09.00

    Un libro piacevole che però non mi ha entusiasmato...non mi ha emozionata come Neve e L'apicoltore.

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    Gaute da Suta

    04/02/2004 14.12.14

    FAVOLOSO, da leggere!

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    SognoBlu

    15/07/2003 16.27.58

    Al contrario io l'ho letto in treno ma al ritorno da Milano!! Posso solo dire che è stata un'esperienza che mi ha segnato..un viaggio dentro il viaggio in un'atmosfera unica....e non sono ancora arrivato....

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    Giulia

    18/03/2003 15.05.11

    Superlativo.....letto su un viaggio in treno verso Milano. Si legge in modo scorrevole e piacevole. Appassiona chi conosce la musica e la ama, come me, ma credo possa dare molto anche a chi non ha specifiche conoscenze. Ve lo consiglio e buona lettura

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    norberto

    12/02/2003 23.54.35

    Anch'io confermo i precedenti commenti! La lettura "prende", l'autore ci porta lontano; ma hai anche la sensazione di entrare nella realtà dell'umano! Un autore che diventa così un amico che riesce a camminare con te, al di là della materialità!!

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    Stefano Canepa

    20/08/2002 20.55.56

    Non è facile dare cosi tante emozioni in poche pagine. La scrittura di Fermine è asciutta, profonda. Ci fa riflettere sul significato della vita e sulla felicità. Vale la pena raggiumgerla anche solo per un attimo, se poi tutto ti rende infelice, anche le cose più insignificanti?

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    Jessica

    14/11/2001 20.31.41

    Come il primo libro, "Il violino nero" è capace di toccare nel profondo. Complimenti ancora una volta a questo autore!

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