L’articolo è stato aggiunto alla lista dei desideri
IBS.it, l'altro eCommerce
Cliccando su “Conferma” dichiari che il contenuto da te inserito è conforme alle Condizioni Generali d’Uso del Sito ed alle Linee Guida sui Contenuti Vietati. Puoi rileggere e modificare e successivamente confermare il tuo contenuto. Tra poche ore lo troverai online (in caso contrario verifica la conformità del contenuto alle policy del Sito).
Grazie per la tua recensione!
Tra poche ore la vedrai online (in caso contrario verifica la conformità del testo alle nostre linee guida). Dopo la pubblicazione per te +4 punti
Altre offerte vendute e spedite dai nostri venditori
Tutti i formati ed edizioni
Promo attive (0)
Recensioni pubblicate senza verifica sull'acquisto del prodotto.
Questa recensione non ha come punto di partenza l’analisi della partitura, i fraseggi, la scelta filologica. Viene spontaneo iniziare con l’emozione che questa musica infonde, la luce con cui ti avvolge, il senso di felicità che provi appena interiorizzi le melodie. Quando si approfondiscono le notizie storiche, si pregusta ancora di più l’ascolto della composizione. Nel 1714 avviene il decesso della Regina Anna, ultima esponente della dinastia degli Stuart. In mancanza di eredi diretti, salì al trono il cugino, allora Principe di Hannover, col nome di Giorgio I. Negli anni passati, Handel era Maestro di Cappella presso la corte di Hannover e, pertanto, conosceva molto bene il nuovo sovrano, soltanto che il musicista, dedito a continui viaggi e spesso assente dai suoi incarichi, in un certo momento lasciò la Germania stabilendosi definitivamente in Inghilterra, dove ritrovò il Principe di Hannover nella veste del nuovo Sovrano Giorgio I. Le cronache del tempo narrano chiaramente l’episodio in cui il Re, in una delle varie uscite con la nave regale sul Tamigi dirigendosi verso Chelsea, fu affiancato da un’imbarcazione con Handel e circa cinquanta strumentisti che eseguirono una musica, probabilmente a titolo riparatorio per l’abbandono della corte di Hannover. Non si è sicuri che la Water Music, così come la conosciamo, sia l’effettiva composizione eseguita nel lontano 17 luglio 1717, ma è pur vero che tutti i movimenti sono l’espressione di quella giornata e non stupisce che Giorgio I volle ascoltarla per ulteriori tre volte, perdonando benevolmente il compositore. Vi sono decine di edizioni discografiche, questa di Pinnock la consiglio per la brillantezza, vivacità, precisione e intonazione nell’uso di strumenti originali, tra l’altro non omettendo i movimenti per corno e tromba, ma è d’obbligo la citazione della peculiarità delle registrazioni di Hogwood, Gardiner, Savall, Wenzinger e, con strumentazione moderna, Kubelik e Marriner, ma con una datata maestosità.
Recensioni
Recensioni pubblicate senza verifica sull'acquisto del prodotto.
L'articolo è stato aggiunto al carrello
Le schede prodotto sono aggiornate in conformità al Regolamento UE 988/2023. Laddove ci fossero taluni dati non disponibili per ragioni indipendenti da IBS, vi informiamo che stiamo compiendo ogni ragionevole sforzo per inserirli. Vi invitiamo a controllare periodicamente il sito www.ibs.it per eventuali novità e aggiornamenti.
Per le vendite di prodotti da terze parti, ciascun venditore si assume la piena e diretta responsabilità per la commercializzazione del prodotto e per la sua conformità al Regolamento UE 988/2023, nonché alle normative nazionali ed europee vigenti.
Per informazioni sulla sicurezza dei prodotti, contattare productsafetyibs@feltrinelli.it
L’articolo è stato aggiunto alla lista dei desideri
Siamo spiacenti si è verificato un errore imprevisto, la preghiamo di riprovare.
Verrai avvisato via email sulle novità di Nome Autore